Continua la serie scritta e illustrata da Michael Salmon, di cui fa parte il fortunato volume Il Mostro, che trasporta i bambini dai 6 ai 9 anni in mondi lontani e strani dove i personaggi sono creature stravaganti, ma molto umanizzate. In questo libro il protagonista è un piccolo tirannosauro, Rex, che si appassiona, anziché al calcio o al basket come i suoi coetanei, alla cucina e sogna di diventare un grande chef. In breve diventa famoso per le sue ciambelle e, finita la scuola, decide di tentare “il grande salto” andando alla Grande Città dove, dopo mille peripezie e disavventure, conosce una bella “dinosaura” che lo aiuta e, dopo aver assaggiato i suoi fantastici dolci, rimane completamente conquistata dalla bravura di Rex. Nasce quindi la grande idea: aprire un negozio di ciambelle insieme. Dopo qualche giorno di preparativi il negozio è pronto e l’inaugurazione un grande successo. Il sogno di Rex si è finalmente realizzato! La storia è semplice e veicola un messaggio positivo: quello di credere nei propri sogni e non mollare mai. Il tutto accompagnato da simpatici inserti e fustellature che fanno del libro anche un gioco. Ogni pagina contiene porte da spalancare, alette da spostare, aperture che rimandano alle pagine successive per una lettura oltre che avvincente, anche dinamica ed interattiva. Autore MICHAEL SALMON Formato cm 28,2 X 23,5 Pagine 28 pagine a colori Edizione 2007 Cartonato PLC
La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.