I cani amano giocare e il gioco è utile per loro perché mantiene viva la loro energia e la loro gioia di vivere anche quando invecchiano. Questo volume propone moltissimi giochi per qualsiasi tipo di cane, dal cucciolo al cane anziano, e suggerisce diversi oggetti per far esercitare gli animali sfruttando il naturale istinto della caccia. Otto capitoli dedicati a tutti gli argomenti in tema: dai giochi con oggetti da riportare e con la palla ad una serie completa di esercizi atletici. Il lettore potrà trovare un capitolo dedicato ai cani più indolenti, uno ai cani che si divertono ad imitare i gesti del padrone ed uno a quelli che semplicemente adorano essere sempre in movimento. Inoltre un’esauriente tavola aiuterà in maniera schematica a scegliere i giochi appropriati al proprio cane e un’utile compendio di trucchetti servirà ad evitare che il proprio cane diventi troppo insistente nel richiedere attenzioni.
Autore SUELLEN DAINTY Prefazione di JANET TOBIASSEN Fotografo AA. VV. Formato cm 15,2 X 20,2 Pagine 128 pagine a colori Edizione 2008 Cartonato con sovracoperta
Una collezione monografica dedicata Nino Migliori
Segni è una collezione monografica dedicata alla fotografia di Nino Migliori, personalità artistica a cui va il merito di avere profondamente segnato e cambiato la fotografia italiana del secondo dopoguerra. Le immagini raccolte in questa pubblicazione, suddivise in nove sezioni tematiche, sono testimonianza della grande versatilità, creatività e innovazione che hanno caratterizzato la produzione di questo artista fin dai suoi esordi. Una produzione il cui fil rouge è senza dubbio la sperimentazione e la curiosità alimentata una combinazione di impegno e diletto, osservazione acuta e ironia. Eloquente appare in tal senso il passaggio di chiusura del testo introduttivo di di Philippe Daverio: Sicchè, mentre negli anni cinquanta descrive con attenzione neorealista un paese in evoluzione, antico nelle genti e pronto alle lusinghe della modernità, è già passato […] all’opposto, all’astrazione, ad una astrazione sua che intravede un altro immaginario formale. Tenta il rischio d’una indagine negli organismi della natura […] e dove non comanda più l’ottica ma solo la magia alchemica della stampa. Per tornare poi alla narrazione della sua contemporaneità, quella che da trent’anni a questa parte è puramente virtuale, quella della televisione che continua egli a fotografare per applicare la cultura dell’istante, quella fotografica del tempo fermato per sempre, al mondo fugace e effimero dell’etere. Fotografare è documentare. Fotografare è amare. Vai al libro...
Alcuni libri a caso
LE GRANDI ALPI NELLA CARTOGRAFIA 1482-1885 - VOLUME 1
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