A Pechino come a New York, a Las Vegas come a Londra, le storie di chi vive le megalopoli sono tutte simili, come alla ricerca di una vita tranquilla in luoghi dove tutto nasce da un pensiero o da una emozione surreale. Così questi luoghi, pieni di stimoli sensoriali ed emotivi finiscono per essere amplificatori di solitudini e frustrazioni o quantomeno di un inspiegabile desiderio di tranquilla ordinarietà... Vision from another world è il primo libro di Alessandro Rizzi, che si è avvicinato alla fotografia durante numerosi viaggi intrapresi fin da giovanissimo tra l’Europa e il Medio Oriente. Dopo essersi dedicato alla fotografia di reportage sui minatori romeni e sui profughi palestinesi in Libano, in questo libro Rizzi presenta la propria ricerca sulle megalopoli di tutto il mondo, da New York a Las Vegas, da Londra a Tokyo, a Pechino, a Shanghai. Sembrano immagini di un altro pianeta quelle scattate da Rizzi, per come raccontano le città in un modo completamente opposto allo stereotipo che si ha nella percezione comune. Il mondo altro che emerge dai suoi scatti supera gli accumuli di materia e caos con cui siamo abituati ad identificare gli spazi tentacolari della città invase da miliardi di effetti speciali che lacerano tutti i nostri sensi, dove abitano soggetti rivelatori di una inedita visione mistica di questi luoghi come templi dell’uomo moderno.
Con più di 50 immagini in bianco e nero, il libro è il diario di viaggio del fotografo Fabio Rangoni nella regione dello Yemen. In un vivido bianco e nero ispirato alle fotografie scattate in Egitto dai viaggiatori archeologici nella seconda metà dell’800, gli scatti ritraggono la vita e gli spazi della capitale dello Yemen del Nord, San’a, situata al centro di un vasto altipiano e cinta da mura la cui leggendaria costruzione è fatta risalire a tempi biblici. Fra gli alti palazzi della città, veri e propri miracoli di statica architettonica, Rangoni ha documentato la vita, le abitudini e la storia del luogo che stregò anche il poeta Pier Paolo Pasolini, che a San’a girò un documentario e alcune scene del suo Fiore delle mille e una notte. Le foto sono accompagnate da una raccolta di poesie inedite del poeta yemenita contemporaneo ‘Abd al-‘Aziz al-Maqalih. La presenza di questi versi nel libro di Rangoni nasce dal felice incontro fra il fotografo e l’orientalista Isabella Camera D’Afflitto, che ha suggerito la pubblicazione di questo poeta pressoché sconosciuto ai lettori italiani.