Nel corso di una carriera ultraventennale, il fotografo americano Jeff Rotman ha scattato immagini uniche e spettacolari in ogni mare della Terra. I suoi fotogrammi più belli, uno sguardo sulle sorprendenti geometrie e sui suggestivi colori dell’infinitamente piccolo, sono stati raccolti in queste pagine, dalle quali fanno capolino creature dall’aspetto fiabesco: occhi che frugano nelle tenebre, macchie di colore come quadri astratti, giochi di luci e ombre, disegni geometrici inventati da un una mente geniale. La veste grafica innovativa, studiata per evidenziare la straordinaria ricchezza “pittorica” di ciascuna immagine, il taglio artistico del volume e i testi redatti dallo stesso Rotman fanno di quest’opera un prestigioso omaggio al talento creativo dell’uomo e della natura. Autore JEFFREY L. ROTMAN Fotografo JEFFREY L. ROTMAN Formato cm 33 x 24,5 Pagine 208 pagine a colori Edizione 2001 Carta patinata lucida 150 gr. Copertina in imitlin con impressione del titolo in oro Sovracoperta a colori plastificata
GUIDO CAGNACCI. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663) è una delle personalità più affascinanti e misteriose del Seicento italiano.
Dopo l’oblio in cui il suo nome cadde con la morte, a causa dell’inaccessibilità delle sue opere conservate perlopiù in collezioni private, è stato il Novecento a decretargli un nuovo favore, e a riscoprire il ruolo di primo piano che rivestì nel corso del Seicento, secolo tumultuoso in cui l’Italia e l’Europa entrano nella modernità.
Sia nella pittura sacra sia in quella profana, Cagnacci riesce a mettere in figura un universo magmatico, tumultuoso e già moderno, come sottolinea Antonio Paolucci, curatore, insieme a Davide Benati, della mostra attuale. Come un autore a noi contemporaneo, Cagnacci è riuscito infatti a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, degli affetti, forzandone la rappresentazione fino all’oltranza e all’iperbole. Nelle sue pitture percepiamo estasi mistica, eloquenza concitata, malinconico e compulsivo erotismo, violenza e dramma delle umane passioni.
Il catalogo edito per l'occasione non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso i puntuali saggi critici e il ricco repertorio illustrativo, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere anche con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.
Il volume è completato da un regesto biografico e da una bibliografia generale.