3ds Max nella sua ultima versione, la 9, è tornato a proporsi al mondo della computer grafica con nuove importanti funzionalità che permettono di facilitare e velocizzare la modellizzazione e la produzione di animazioni 3D. € 39,00
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3ds Max, il software per la grafica e l'animazione tridimensionale, è sempre più utilizzato in quei settori professionali in cui l'output in 3D è requisito indispensabile e fondamentale per una buona progettazione. Architetti, urbanisti, paesaggisti, de
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Autodesk Revit Building rappresenta una nuova realtà nel panorama degli strumenti per la progettazione architettonica. Esso consente di sviluppare progetti di alta qualità in tempi più brevi... € 42,00
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Lo strumento ideale per prepararvi all'esame ECDL Specialised CAD 2DIl libro presenta in modo chiaro e dettagliato i contenuti richiesti per la certificazione ECDL Specialised CAD 2D, versione Syllabus 1.5.L'esposizione procede in modo schematico, o
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Rhinoceros è un software CAD impiegato in particolare nella modellazione NURBS di forme tridimensionali di qualsiasi natura e complessità. "Rhino" è in grado di soddisfare ogni esigenza di carattere progettuale: a partire dalla concettualizzazione dello
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La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.