GLI ETRUSCHI. Storia e tesori di un'antica civiltà
€ 29,00
Video digitale: la ripresa
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Fotografia RAW con Photoshop
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CANI (CUBEBOOK)
€ 15,90
FotografiaRitratto Un Silenzio Interiore. I RITRATTI DI HENRI CARTIER-BRESSON
Un Silenzio Interiore. I RITRATTI DI HENRI CARTIER-BRESSON
Fotografie di Henri Cartier-Bresson Testi di Agnès Sire, Jean-Luc Nancy
Prezzo:
€ 39,00
Per oltre cinquanta anni Henri Cartier-Bresson (1908-2004), l’occhio del secolo come veniva spesso definito il grande autore del Novecento, ha frequentato il ritratto come genere fotografico tra i più amati. Di fronte al suo obiettivo si sono fermate le personalità importanti del suo tempo, ma anche gente comune e anonimi passanti, scelti per uno sguardo inusuale o un volto interessante. Ogni incontro diventava un momento eccezionale e di ogni persona ritratta Cartier-Bresson non cercava di fermare un gesto fugace ma di coglierne l’intima essenza.
Questo libro, pubblicato in coincidenza con la mostra che accoglie i ritratti realizzati da Cartier-Bresson, mette insieme immagini molto note con altre mai pubblicate prima d’ora. Ogni fotografia rispecchia perfettamente la descrizione di quanto Cartier-Bresson cercava di comunicare nel suo lavoro: “Più di tutto, io cerco un silenzio interiore. Cerco di tradurre la personalità e non una sua sola espressione”.
I suoi ritratti – discreti, realizzati senza alcun artificio – confermano una volta di più lo speciale talento di Cartier-Bresson che istintivamente sapeva far scattare l’otturatore della sua macchina fotografica in una precisa frazione di secondo rivelatrice.
Fotografie di Henri Cartier-Bresson Testi di Agnès Sire e Jean-Luc Nancy 20,5 x 24,5 cm 158 pagine 97 fotografie in bianco e nero Rilegato
Un reportage sulle donne Wolayta in Etiopia
Eve è il reportage del fotografo Giovanni Marrozzini dedicato alla vita delle donne Wolayta. Una settantina di foto in bianco e nero racconta, in quella che è considerata la culla del genere umano, l’Etiopia, un mondo di donne che tessono, lavano, ararano, seminano, trasportano enormi fascine di legna, danno alla luce bambini. Un mondo interamente controllato dall’uomo che nella società Wolayta occupa una prosizione privilegiata e di dominio sulla donna. In particolare Eve affronta il tema dell’infibulazione, documentando questa drammatica realtà che segna l’ingresso della donna nell’età adulta e la sua pienezza del riconoscimento sociale. Per le donne etiopi, infatti, questo è il primo atto di un lento e progressivo apprendistato al dolore, verifica della capacità di sopportare prove difficili, raggiungimento della pienezza del ruolo loro assegnato, preghiera di fertilità e di desiderabilità agli occhi maschili. Osservando la quotidianità delle donne Wolayta, Marozzini documenta solo una delle tante realtà appartenenti alle 100/140 milioni di donne che nel mondo, prevalentemente nell’Africa Subsahariana, hanno subito una qualche forma di mutilazione o modificazione dei genitali.