Nicola Scafidi nasce a Palermo nel 1925. A 10 anni inizia a frequentare lo studio fotografico del padre, dove impara ad amare la fotografia e il lavoro in camera oscura. Giovanissimo affianca alle fotografie scattate in studio e a quelle di matrimonio, le fotografie di cronaca giornalistica. Dopo lo sbarco alleato esegue i primi reportages sul banditismo e sul separatismo in Sicilia.
Scafidi collabora per venticinque anni al quotidiano "L'Ora" di Palermo, testata che negli anni Cinquanta inauguro' un nuovo modo di fare giornalismo, rispetto alle precedenti abitudini della stampa locale. Tra le novita' vi era senz'altro lo spazio che dava all'immagine, alla forza del documento fotografico e alle emozioni che esso sapeva riprodurre. Sulle sue pagine vennero pubblicate foto di Scafidi che sarebbero poi divenute note in tutto il mondo.
Il fotografo siciliano ha inoltre collaborato per decenni con i quotidiani la "Voce della Sicilia", "L'Unita'", "il Giornale di Sicilia". I suoi servizi fotografici sono stati pubblicati da alcuni quotidiani stranieri quali "The New York Times", "Daily Telegraph" ecc. e da importanti riviste come "Life", "Stern", "der Spiegel", "Paris Match". Per molti anni è stato corrispondente dell'Associated Press, dell'United Press e dell'Agenzia Giornalistica Italia.
Nel 1966 l'Interpress Photo di Mosca bandisce un concorso sul tema "Per la pace e l'amicizia, per l'umanesimo e per il progresso" cui Scafidi partecipa su invito del giornale "L'Ora". Su 1.106 fotografi provenienti da 71 paesi, l'autore viene premiato con la medaglia d'argento per la serie "Foto di Sicilia amara, fino a quando?" Nel 1968 riceve a Milano il Premio Nazionale Fotoreporter.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero. Tra le piu' note si ricordano: Sicilia: trent'anni di regione, presso la Galleria d'Arte Moderna di Palermo; Centesimo anniversario della nascita di Lenin a Mosca (collettiva); Terremoto nel Belice, a Gibellina; In the days of Giuliano a Palazzo Comitini a Palermo; ha partecipato inoltre ad una mostra collettiva Immagini di un'altra Sicilia, organizzata dal Goethe Institut di Palermo, con varie repliche in Germania.
Ha realizzato le fotografie di scena dei film Salvatore Giuliano ed Enrico Mattei. Suoi reprtages su tematiche sociali e storiche sono stati pubblicati nei libri: Quelli della lupara di Nicola Volpes, Ricordando Sciascia di Mario Grispo, La favolosa Targa Florio di Franco Grasso, The honoured society di Norman Lewis.
Questo volume accompagna la prima retrospettiva che la citta' di Palermo gli dedica. In esso, nelle bellissime immagini che racchiude, c'è tutta la Sicilia dagli anni '40 alla fine degli anni '70: dalle manifestazioni separatiste, alla morte di Salvatore Giuliano, dal mercato ortofrutticolo di Palermo alle miniere di zolfo, dai bambini che giocano in strada alla corsa automobilistica Targa Florio, dal set de Il Gattopardo a quello de Il caso Mattei. E una lunga serie di ritratti: da Moravia a Luchino Visconti, da Paul Newman a Sophia Loren, da Richard Burton a Claudia Cardinale e tanti altri.
La Sicilia vista da Nicola Scafidi ha interessato, e spesso sconvolto, lettori di tutt'Europa. Egli consegnava alle sue immagini nefandezze e fervori, come uno storico pignolo. Il suo stile è fatto di una miscela di cinematografia francese, neorealismo romano, realismo socialista, esigenza di prima pagina di un giornale gridato, come era "L'Ora". Mezzo secolo di scatti è cio' che troviamo in questo volume. Senza risparmi. Una coscienza civile che spesso oltrepassa quella personale dell'autore, per dare alle fotografie il carattere di documento tagliente.
Ma la fotografia di Nicola Scafidi non è solo cronaca sociale. Essa emana un calore e un pathos irresistibili e offre un'utilissima lettura sociologica di un ambiente e di un'epoca, oltre a regalarci un esemplare saggio circa il valore stesso dell'estetica fotografica. Le sue immagini, illuminanti reportage, si accostano anche al cinema, catturando i set siciliani di Visconti, Rosi, Rossellini. Ecco allora le magnifiche fotografie del tempo sospeso delle pause prima e dopo il ciack,dei registi e degli attori colti nel loro lavoro.
Nei ritratti di Scafidi non c'è nessuna tentazione intellettuale e infatti procede diretta e priva di retorica la narrazione di questo piccolo mondo fatto di rituali minimi spesso commoventi, di gesti e di espressioni di profonda e indiscutibile dignita' e bellezza.
Nino Giaramidaro, nato a Mazara del Vallo, citta' di mare, giornalista da trent'anni nei quotidiani palermitani, ha iniziato il "mestiere" insieme a quello di fotografo, accompagnando spesso gli articoli con sue immagini. Si è interessato, per lavoro e per curiosita', a fotografi e fotografie, scrivendone. Ha fatto diverse mostre e continua a fotografare. Fotografie di Nicola Scafidi Testi di Nino Giramidaro e Etrio Fidora Presentazione di Mario Bellone Formato: 22x28 cm Pagine: 128 Fotografie: 120 in bicromia
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