Le oltre duecento fotografie di questo volume riportano alla memoria cinquant’anni di gloriosa musica lirica in Arena e con essi la storia e la cultura della societa' italiana in quegli anni.Il celebre anfiteatro viene infatti celebrato non solo come... [Dettagli...]
Mick Jagger mi disse di essere stato l’unico fotografo ad averlo ritratto prima dell’ora di pranzo…Fu proprio questo fortunato scoop, che ritraeva i giovani Rolling Stones, piuttosto assonnati, sui tavoli di un caffè londinese, a battezzare la carrier... [Dettagli...]
Fotografie di Fabio Paleari Testi di Robert Montgomery
Nato dall’amicizia fra Pete Doherty e il fotografo Fabio Paleari, I won’t give up è un ritratto volutamente disordinato e informale del front man della band britannica Babyshambles. Dal 2004 al 2006, infatti, Paleari ha seguito Doherty ai concerti, immort... [Dettagli...]
Fotografie di Fabio Paleari Testi di Robert Montgomery
Nato dall’amicizia fra Pete Doherty e il fotografo Fabio Paleari, I won’t give up è un ritratto volutamente disordinato e informale del front man della band britannica Babyshambles. Dal 2004 al 2006, infatti, Paleari ha seguito Doherty ai concerti, immort... [Dettagli...]
Il volume è dedicato ai numerosi artisti di fama internazionale che si sono avvicendati sul palco dell’Accademia di Santa Cecilia. Si possono citare, per esempio, i nomi di Riccardo Muti, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Wolfgang Sawallisch, Martha Argeri... [Dettagli...]
Le Stagioni del Parco è un racconto fotografico composto a otto mani, con le immagini di Fabio Lovino, Massimo Siragusa, Luca Campigotto e Mauro D’Agati, su dodici mesi di vita, incontri e attività del parco della Musica. I quattro fotografi hanno seguito... [Dettagli...]
La collana Musica nel Veneto, composta da tre volumi con CD, la cui pubblicazione è prevista con cadenza annuale, si propone, con l'ausilio vicendevole e incrociato di tre diversi mezzi (parola, immagine, suono), di illustrare in sintesi la presenza dell... [Dettagli...]
La collana Musica nel Veneto, composta di tre volumi con Cd, si propone, con l'ausilio vicendevole e incrociato di tre diversi mezzi (parola, immagine, suono), di illustrare la presenza della musica nelle tre Venezie.Il primo volume, La Storia, guida i... [Dettagli...]
Fotografie di Larry Fink Testi di George E. Panichas
Somewhere There’s Music è una straordinaria raccolta di ritratti dedicati al mondo della musica, che rivolge particolare attenzione al jazz e ai suoi protagonisti. La ricca collezione di immagini di questo libro costituisce un percorso cronologico e compl... [Dettagli...]
€ 50,00
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Il ricamo nella moda italiana
Attorno alla metà degli anni '90, dopo - e contro - la rigorosa, asettica parentesi minimalista, la moda italiana ha riscoperto il décor, il gusto per l'abbellimento e per il prezioso. Tanto i grandi maestri della moda, quanto i giovani designer sono tornati a servirsi, sempre più spesso, del ricamo come motivo fondamentale di ispirazione. Il nuovo ricamo attraversa così tutte le linee di tendenza di questi ultimi dieci anni di moda, dall'etno folk al concettuale, dall'eclettismo al decostruttivismo, dal romanticismo al dark. Embroidery vuole illustrare, attraverso un ricchissimo apparato fotografico e i contributi dei più significativi artisti della moda italiana - proprio ciò che sta all'origine, storica e creativa, del nuovo ricamo, ovvero la tradizione e la grande artigianalità che sono all'origine dei ricami delle loro collezioni. Il ricamo è la porta su una dimensione meravigliosa, opulenta, dove la luce gioca con la ricchezza dei fili. La moderna violenza del gesto tramuta la sostanza della materia, come gli swarovski bruciati che sono un segno di Riccardo Tisci. Il virtuosismo antico del lavoro a tombolo si carica di emozioni ‘come se uscisse direttamente’ dice Antonio Berardi ‘dal diario della mia vita e della mia memoria’. Prezioso e sofisticato, il ricamo è un’arte senza tempo che i tempi rendono sempre più rara: per la dedizione che richiede, assoluta, mentale prima ancora che fisica, concentrata sul minuscolo e sul perfetto, e per l’infinita pazienza che esige, virtù così poco contemporanea, così eccentrica in una società che vuole tutto e subito (Giusy Ferrè).