Nel 1968, durante l’estate dell’invasione russa in Cecoslovacchia che mette fine a ogni sogno di “primavera”, Josef Koudelka – allora giovane fotografo di talento, curioso soprattutto di fotografia di scena – è a Praga. Quell’alba del 21 agosto, quando l’occupazione del paese dalle truppe “alleate” diventa realtà, scende in strada come tutti e, con la sua macchina fotografica, scatta. Scatta senza sosta, senza pausa, con il bisogno di farlo semplicemente perché è lì, nella città che conosce e dove vive. Le foto raccontano i carri armati nelle strade, la rabbia di tanti che cercano di fermare la violenza anche solo con il proprio corpo, le manifestazioni, le case, il pianto e la disperazione. La documentazione di quell’estate tragica e fatale diventerà una tra le testimonianze più forti del periodo, aiuterà Koudelka a lasciare il paese, lo spingerà a entrare a Magnum, contribuirà a fare di lui uno degli autori più celebri della fotografia e lascerà una traccia indelebile, un segno forte e vistoso, incancellabile, nella storia della fotografia. Ora, per la prima volta, l’intera documentazione fotografica di quei giorni viene pubblicata in un volume unico ed eccezionale, curato dallo stesso Koudelka. A 40 anni esatti da quegli eventi, le sue immagini tornano a stupire per la loro forza e la loro umanità. Il volume accompagna la mostra omonima che verrà presentata nell’estate 2008 presso Forma - Centro Internazionale di Fotografia di Milano.
Josef Koudelka, nasce in Moravia nel 1938 e inizia a fotografare giovanissimo. Viaggia molto in Slovacchia e Romania fotografando la vita degli zingari, le feste religiose e gli spettacoli teatrali d'avanguardia. Le sue fotografie della Primavera di Praga, uscite dal paese clandestinamente e pubblicate dalla stampa internazionale sotto le iniziali anonime di P.P. (fotografo di Praga) sono divenute icone di quell’avvenimento e simboli della resistenza. È membro di Magnum Photos dal 1974.
Fotografie di Josef Koudelka 24,5 x 32 cm 296 pagine 249 fotografie in bianco e nero Brossura
Un reportage sulla vita delle donne di Séguénéga
Yidgri - s'en sortir è un'affascinante reportage fotografico eseguito fra il 2004 e il 2005 in Burkina Faso, che documenta la vita delle donne del villaggio di Séguénéga, situato nella provincia dello Yatenga. Il volume prende il titolo dal nome dell’associazione che si è formata a Séguénéga nel 2002 con lo scopo di migliorare le condizioni difficili delle donne saheliane nella lotta contro la miseria, le malattie, l’analfabetismo. "Yidgri", che in lingua locale moré significa “s’en sortir”, “uscirne fuori”, “districarsi”, racconta di donne lavoratrici e donne madri, della loro forza e della loro dolcezza, del loro silenzio e della dedizione alla famiglia, del tentativo di scavalcare una condizione difficile radicata in una cultura conservatrice...