Michel Comte è senz’altro tra i più originali, estrosi e interessanti fotografi di questi ultimi anni. Dotato di grande curiosità, unita a un sottile intuito e a una sensibilità condita da un pizzico di black humor, Comte è oggi uno dei più richiesti fotografi di moda e costume dei nostri tempi. Noto soprattutto per le sue foto di moda e per i suoi ritratti, affronta i personaggi da riprendere con ironia, affetto e speciale complicità. Ma Michel Comte non è solo questo. I suoi interessi sono molto vasti e da sempre alterna lavori per le grandi riviste, come Vogue o Harper's Bazaar, con reportage sociali e realizzazioni editoriali per la Croce Rossa in una visione del proprio lavoro come missione sociale e di comunicazione, presenza fortemente radicata nella realtà.
Foto di grande formato, immagini insolite e penetranti, reportage sociali, campagne di moda aggressive e intensi ritratti di bambini: tutto si “incrocia” in questo libro di Michel Comte. Helena Christensen, Rupert Everett, Robbie Williams, Iggy Pop, Sharon Stone, Sofia Loren, Nastassja Kinski, Sting, Demi Moore si alternato a foto dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Bosnia. Diverse realtà a confronto, estremamente contrastanti, che Comte riesce a fotografare con uguale bravura. Il risultato è un percorso visivo unico, movimentato, fatto di accostamenti e incroci sorprendenti e inaspettati.
Le fotografie di Michel Comte rivelano la personalità affascinante di un autore curioso di tutto, pronto a percorrere il mondo e a farsene sorprendere.
Noi viviamo di impressioni. Ogni giorno, quando apriamo un giornale, è la fotografia a colpirci più di ogni altra cosa. I giornali ovviamente cambiano, nella struttura e nel modo in cui sono confezionati, ma l’immagine ti colpisce sempre con la sua forza. Ormai la gente non legge più tanto, ma guarda. Viviamo più che mai in un mondo di immagine ed è quindi molto importante che queste immagini ci aiutino a comunicare. (Michel Comte)
Fotografie di Michel Comte 21 x 27 cm 160 pagine 100 fotografie a colori e bianco e nero
Bob Richardson
Assieme a fotografi del calibro di Richard Avedon, Helmut Newton e David Bailey ha letteralmente rivoluzionato la foto di moda e il suo lavoro è stato seminale per fotografi come Peter Lindbergh, Bruce Weber e Steven Meisel. Per la prima volta un libro rende noto il genio di Bob Richardson, protagonista celebrato in quella che è la prima monografia a lui dedicata dall’altrettanto noto figlio Terry Richardson. Attraverso 200 foto black & white il volume riscopre l’arte di un fotografo che ha lasciato il segno sulle pagine dei più importanti magazine del mondo. Da Vogue a Harper Bazaar, le sue foto raffinate e seducenti sono caratterizzate da una straordinaria capacità narrativa, mostrando allo stesso tempo la ruvidità di una generazione ribelle in cui convive perfettamente droga, eleganza, sesso, bellezza e alcol.