Come un appassionato "richiamo all’azione" e alla conservazione, questo importante volume ci esorta a preservare fin da ora, mentre ancora possiamo farlo, i delicati ecosistemi esistenti al mondo.
In un’epoca nella quale abbiamo preso maggiore coscienza della vulnerabilità del pianeta terrestre e delle incertezze sul suo futuro, questo importante volume è al tempo stesso bello e contemporaneo. L’opera è un ottimo strumento per visitare "in poltrona" i siti naturali più preziosi al mondo, senza arrecare danno al loro ecosistema. Il libro identifica alcuni tra i 200 siti naturali al mondo più a rischio e che quindi devono essere maggiormente salvaguardati. Splendide foto a colori, per la maggior parte presentate in formato panoramico, illustrano i molteplici aspetti delle diverse ecoregioni, mostrando le caratteristiche uniche di ciascuna zona e le minacce che incombono su di essa. Il volume sottolinea la necessità impellente che ciascuno di noi si dia da fare fin da subito per preservare queste risorse naturali insostituibili. Vivide immagini a colori conducono il lettore tra le savane di alberi d’acacia dell’Africa Orientale, dove vive una fauna estremamente diversificata, attualmente minacciata dal disboscamento, dallo sfruttamento agricolo, dalla pastorizia e da una caccia incontrollata. Il viaggio prosegue nelle steppe della Patagonia, uno degli habitat più sconfinati e particolari al mondo, dimora per una grande quantità di specie endemiche minacciate dall’estinzione, per scoprire una regione ricca ma ad oggi ancora non protetta. Dalle foreste del Borneo alle riserve marine e naturali delle Isole Hawaii, taiga siberiana alla Penisola Antartica, il volume mostra la bellezza, la fragilità e il significato inestimabile delle eco-regioni del mondo. Gli ambientalisti, gli appassionati di natura e gli amanti dei viaggi apprezzeranno le splendide fotografie e il messaggio ecologista dell’opera.
Autore AA. VV. Prefazione di FULCO PRATESI Fotografo AA. VV. Formato cm 27,5 X 34 Pagine 304 pagine a colori Edizione 2007 Cartonato con sovracoperta
La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.