Nel corso di migliaia di anni il cavallo si è conquistato, forse più di qualsiasi altro animale, la gratitudine e l’ammirazione da parte dell’uomo. In libertà o al lavoro nei campi, nei ranch o sulle piste degli ippodromi, nelle alte scuole di equitazione di Lipiza e Vienna o nelle feste rurali, occupa sempre un posto importante, di rispetto. La collana Cubebook si arricchisce di un titolo che celebra il nobile animale, presentandolo nei vari ambienti che ne compongono il mondo affascinante e, soprattutto, negli istanti più belli delle sue attività e dei suoi infiniti impieghi. Giornalisti specializzati ed esperti nei diversi settori, dall’allevamento all’uso in servizio da parte delle Forze dell’Ordine, si uniscono ai più apprezzati fotografi professionisti per offrirne un ritratto completo, un mosaico di centinaia di fotografie in cui il cavallo appare in tutta la sua altera bellezza. Razze, gare e concorsi, le grandi scuole di equitazione, la vita nei ranch e nelle praterie, il ruolo nelle tradizioni, la nascita e la crescita dei puledri sono solo alcuni degli argomenti trattati, con tutta la compattezza, l’essenzialità e la ricchezza di temi e di immagini che distingue questo libro. A cura di VALERIA MANFERTO DE FABIANIS Fotografo AA. VV. Formato cm 16,5 x 16,5 Pagine 736 pagine a colori Edizione 2005 Cartonato Copertina a colori plastificata Carta patinata lucida 170 gr.
Le foto di Man Ray dal 1920 al 1950
Magie presenta oltre cento fotografie che documentano l’attività di Man Ray dal 1920 al 1950 tra moda, pubblicità e ritratti, immagini che testimoniano l’incessante ricerca estetica dell’artista. Un volume unico che raccoglie una serie di foto che sono diventate vere e proprie icone del secolo scorso, testimonianze visive delle atmosfere di Parigi e New York e del mondo degli artisti d’avanguardia. Una collezione che è rappresentativa di alcuni momenti della produzione artistica e dell’ecclettismo tecnico di Man Ray, la cui arte, come spiega Valerio Dehò nel suo saggio introduttivo: resta assolutamente indefinibile e non può essere classificata come appartenente ad un’avanguardia piuttosto che a un’altra. Ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando alla fine fedele soltanto a se stesso e alla sua ricerca di un’arte che fosse intimamente gioco, stupore, ironia.