Giuseppe Tornatore è il protagonista di questo volume, edito in occasione della retrospettiva dedicatagli dal Taormina Film Fest (16-22 giugno 2007). La pubblicazione ripercorre la carriera artistica del regista di Bagheria dagli esordi fino agli ultimi successi: non solo vengono analizzati, attraverso dettagliate schede tecniche, tutti i suoi lungometraggi – da Il camorrista a Nuovo cinema Paradiso (premio Oscar come migliore film staniero nel 1990), da Il cane blu a La leggenda del pianista sull’Oceano, a Malèna fino a La sconosciuta –, ma vengono anche proposti gli aspetti meno noti della produzione del regista siciliano, come la serie di filmati documentaristici, fin dai primi Super8 realizzati negli anni settanta, o la regia di campagne pubblicitarie italiane, fra le quali si ricordano lo spot del Mulino Bianco del 1991 o quello del profumo Dolce e Gabbana, e straniere, come la serie svizzera Parisienne People, per la nota marca di sigarette. Nei saggi critici vengono inoltre approfonditi il suo rapporto con la musica, espresso nel forte sodalizio artistico con Ennio Morricone, e con l’universo femminile, che tanta importanza occupa nei suoi film, e con la sua terra, la Sicilia, ricostruita con l'asprezza della denuncia sociale ma anche con la nostalgia dell'infanzia e del tempo perduto. Una lunga intervista a Tornatore raccolta da Ninni Panzera completa infine il volume, tracciando così un profilo a tutto tondo del regista. Il volume, che si distingue per il ricco apparato fotografico, è corredato da una biografia e da una bibliografia aggiornata.
Autori dei saggi: Franco Cicero, Maria Pia Fusco, Sergio Bassetti, Enzo Sallustro, Emiliano Morreale, Marco Senaldi, Ninni Panzera
Curatore: Ninni Panzera
Formato: 23 x 28
Pagine: 176
N. illustrazioni: 250 a colori
Rilegatura: brossura con alette
Anno pubblicazione: 2007
Il ricamo nella moda italiana
Attorno alla metà degli anni '90, dopo - e contro - la rigorosa, asettica parentesi minimalista, la moda italiana ha riscoperto il décor, il gusto per l'abbellimento e per il prezioso. Tanto i grandi maestri della moda, quanto i giovani designer sono tornati a servirsi, sempre più spesso, del ricamo come motivo fondamentale di ispirazione. Il nuovo ricamo attraversa così tutte le linee di tendenza di questi ultimi dieci anni di moda, dall'etno folk al concettuale, dall'eclettismo al decostruttivismo, dal romanticismo al dark. Embroidery vuole illustrare, attraverso un ricchissimo apparato fotografico e i contributi dei più significativi artisti della moda italiana - proprio ciò che sta all'origine, storica e creativa, del nuovo ricamo, ovvero la tradizione e la grande artigianalità che sono all'origine dei ricami delle loro collezioni. Il ricamo è la porta su una dimensione meravigliosa, opulenta, dove la luce gioca con la ricchezza dei fili. La moderna violenza del gesto tramuta la sostanza della materia, come gli swarovski bruciati che sono un segno di Riccardo Tisci. Il virtuosismo antico del lavoro a tombolo si carica di emozioni ‘come se uscisse direttamente’ dice Antonio Berardi ‘dal diario della mia vita e della mia memoria’. Prezioso e sofisticato, il ricamo è un’arte senza tempo che i tempi rendono sempre più rara: per la dedizione che richiede, assoluta, mentale prima ancora che fisica, concentrata sul minuscolo e sul perfetto, e per l’infinita pazienza che esige, virtù così poco contemporanea, così eccentrica in una società che vuole tutto e subito (Giusy Ferrè).