Fotografie di Tazio Secchiaroli Testi di Diego Mormorio
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€ 24,27
8 ½, un film che ha fatto la storia del cinema, ha offerto a Secchiaroli l'occasione di ritrarre il variegato mondo che gravita intorno a un set cinematografico, regalandoci attraverso le sue foto un bellissimo ritratto di Federico Fellini.
Il volume si presenta, così, come la più sincera autobiografia cinematografica esistente. Com'è noto, infatti, il film narra la vicenda di un celebre regista che - perso tra tanti incubi, ricordi e sensi di colpa - non riesce a cominciare la sua nuova opera; il progetto, però, alla fine riuscirà ad andare in porto, in un'affascinante atmosfera circense.
Lo stesso Fellini, nel corso di una "Confessione in pubblico" avvenuta in un'aula del Centro Sperimentale di Cinematografia nel marzo 1963, dice: "è un po' difficile per me stabilire il limite preciso di 8 ½, cioè dove comincia e finisce il fatto personale e dove invece comincia il ritratto di un tipo, la descrizione della mia immagine in quanto diventa tipo... è evidente che affrontando un tema come questo, e cioè la confusione più sincera, più abbandonata, io ritengo che il film più è autobiografico più diventa oggettivo..."
L'interesse di Tazio Secchiaroli per il modo d'essere, per la personalità e per il personaggio Fellini coincide perfettamente con questo fortissimo autobiografismo: "Istintivamente" dice il fotografo, "sentivo che il personaggio principale del film era Fellini".
Nel libro, attraverso 60 immagini, l'autore ci mostra il grande regista completamente rilassato e spontaneo: un impareggiabile personaggio da palcoscenico, con i suoi abbandoni, i suoi gesti istrioneschi, gli scherzi goliardici.
Tutti quelli che parteciparono alle riprese di 8 ½ ricordano un'atmosfera incantevole che Secchiaroli, da grande maestro, ha colto. Per diverse settimane, tutti i pomeriggi, il fotografo è andato sul set, affascinato come dentro un circo, e, grazie alla sua naturale inclinazione a cogliere le sfumature psicologiche dei soggetti che ritraeva, ha contribuito a completare il felice intreccio di vicende e persone che determinano il mito di 8 ½.
Fotografie di Tazio Secchiaroli Testo di Diego Mormorio Formato 22x28 cm Pagine 96 Fotografie 60 in b/n
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Vivienne Westwood Shoes racconta, attraverso più di 130 stupefacenti paia di scarpe, la collezione di calzature di una delle più geniali ed irriverenti stiliste del XX secolo. Il libro mette insieme i modelli che la stilista ha disegnato per le proprie collezioni dagli anni '70 ad oggi, ognuno fotografato per l’occasione e accompagnato da accurate informazioni tecniche e di costume. Attraverso questi modelli, Vivienne Westwood Shoes ripercorre la storia dell’ascesa della stilista nell’olimpo della moda e, parallelamente, la storia del costume degli ultimi trent’anni. Questa pubblicazione riassume in modo evidente il contributo di innovazione della Westwood alla storia del fashion design, contributo che insiste sul riuscito connubio di audace anticonformismo e senso della tradizione. Le scarpe realizzate da Vivienne Westwood prendono le distanze dal gusto massificato, mantenendo forte il richiamo ai modelli e ai tessuti della tradizione anglosassone, nonché una forte attenzione all’aspetto artigianale delle creazioni.