Questo libro offre una guida aggiornata alle marche, ai modelli e ai calibri più diffusi, omettendo per ragioni di spazio solo alcuni prodotti secondari del mercato internazionale. Un`ampia sezione iniziale è dedicata all`evoluzione delle armi da fuoco e alla storia dei principali modelli; segue una descrizione approfondita dei sistemi meccanici di sicurezza e di chiusura nei fucili e nelle carabine, e una rassegna completa delle relative munizioni. Una parte significativa dell`opera è dedicata alle caratteristiche tecniche dei fucili e delle carabine, divisi per marchio e per modello, ordinati alfabeticamente e illustrati da più di 400 fotografie a colori. L`ampiezza e l`autorevolezza dell`enciclopedia ne fanno un catalogo completo dei prodotti più recenti, a disposizione degli appassionati, degli addetti ai lavori e dei reparti investigativi delle forze di polizia di tutto il mondo. Autore ANTON E. HARTINK Fotografo AA. VV. Formato cm 17 x 24 Pagine 316 pagine a colori Edizione 2004 Copertina a colori cartonata e plastificata Carta patinata lucida 130 gr/mq
La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.