Il volume accompagna “Risonanze#2. Giulio Paolini & Fabio Vacchi”, secondo appuntamento di una serie di mostre promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e curate da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica. L'installazione realizzata da Giulio Paolini, intitolata L’offerta musicale, è una nuova versione di Immacolata Concezione. Senza titolo/senza autore, e fa parte di un ciclo che propone una rimeditazione di diversi lavori, che si dispongono intorno alla figura evocativa e simbolica del quadrato. La composizione scelta da Fabio Vacchi per accompagnarsi alle immagini di Paolini è naturalmente il quartetto, che, come spiega l’autore, è il modello più classico di composizione, sinonimo di sforzo, concentrazione, rigore. Il catalogo offre dunque la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Giulio Paolini e la musica di Fabio Vacchi; nel volume viene approfondita la conoscenza dei lavori dei due artisti, con una serie di documenti inediti, scritti e interviste a personaggi del mondo dell’arte. Al catalogo, oltre al CD con la registrazione dei Quartetti di Fabio Vacchi, verrà allegato un poster realizzato da Giulio Paolini.
testi di Marcello Smarrelli, Marisa Volpi, Giorgio De Marchis, Bruno Corà, Adachiara Zevi, Laura Cherubini, Daniela Lancioni, Giulio Paolini, Jean-Jacques Nattiez, Fabio Vacchi
Curatore: Marcello Smarrelli Formato: 27,5x21 Pagine: 168 N. illustrazioni: 20 in b/n Rilegatura: cartonato con plancia Anno pubblicazione: 2008 Lingua: ed. bilingue italiano/inglese
GUIDO CAGNACCI. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663) è una delle personalità più affascinanti e misteriose del Seicento italiano.
Dopo l’oblio in cui il suo nome cadde con la morte, a causa dell’inaccessibilità delle sue opere conservate perlopiù in collezioni private, è stato il Novecento a decretargli un nuovo favore, e a riscoprire il ruolo di primo piano che rivestì nel corso del Seicento, secolo tumultuoso in cui l’Italia e l’Europa entrano nella modernità.
Sia nella pittura sacra sia in quella profana, Cagnacci riesce a mettere in figura un universo magmatico, tumultuoso e già moderno, come sottolinea Antonio Paolucci, curatore, insieme a Davide Benati, della mostra attuale. Come un autore a noi contemporaneo, Cagnacci è riuscito infatti a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, degli affetti, forzandone la rappresentazione fino all’oltranza e all’iperbole. Nelle sue pitture percepiamo estasi mistica, eloquenza concitata, malinconico e compulsivo erotismo, violenza e dramma delle umane passioni.
Il catalogo edito per l'occasione non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso i puntuali saggi critici e il ricco repertorio illustrativo, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere anche con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.
Il volume è completato da un regesto biografico e da una bibliografia generale.