Arte MANUALE DI INTAGLIO DECORATIVO A PUNTA DI COLTELLO
MANUALE DI INTAGLIO DECORATIVO A PUNTA DI COLTELLO
Prezzo:
€ 15,50
Questa pubblicazione offre al lettore un valido contributo per la conoscenza dei materiali e delle tecniche di un tipo di intaglio decorativo (quello comunemente definito «a punta di coltello»), che ha interessato e attratto, in questi ultimi anni, un numero sempre crescente di appassionati. Particolare attenzione è stata rivolta allo studio delle essenze, dell’attrezzatura occorrente, del disegno degli ornati e delle decorazioni e ai trattamenti delle superfici. Una vasta gamma di esempi offre al principiante le tecniche di esecuzione di elaborati con vario grado di progressiva difficoltà. Il linguaggio è semplice e discorsivo, con particolare attenzione agli aspetti pratici e ai problemi concreti. Tutte le tecniche sono state collaudate personalmente dagli autori che, entrambi, svolgono la professione di intagliatori.
Nei corsi, sia di scultura che di intaglio decorativo, dove insegniamo, il primo esercizio che gli allievi devono realizzare è l’esecuzione di un semplice rosone intagliato a punta di coltello su legno di tiglio o di pino cembro. Questo primo elaborato è una prova attitudinale, una sorta di test d’ingresso che ci permette di valutare la conoscenza che l’allievo possiede di tecniche importanti come l’affilatura dell’utensile, la precisione di taglio, la conoscenza della fibra del legno e così via. L’uso del coltello con la sola forza della mano è, infatti, un’ottima cartina al tornasole per misurare questi parametri. Nella lavorazione di una scultura, l’urto che il mazzuolo imprime sulle sgorbie e sugli scalpelli può essere compensativo rispetto a piccoli errori di affilatura o di conoscenza della vena del legno. Quando invece si può disporre soltanto della forza del polso e della piccola lama di un coltello, se il legno non è affrontato nel modo corretto e l’affilatura dell’utensile non è perfetta, non c’è niente che funziona. In più, nell’intaglio di questo tipo abbiamo una sorta di «tolleranza zero». Lo spigolo di un petalo o del triangolo interno del rosone, deve finire in un punto preciso, né un millimetro più su, né un millimetro più giù. […]
sommario
Introduzione
L’Intaglio a punta di coltello
Il legno Generalità Struttura Taglio e stagionatura Approvvigionamento
Essenze Un labirinto
Altri materiali Pietra ollare Cuoio Corno Sapone
Disegno Disegno di cornici geometriche e di alcuni semplici rosoni Trasposizione dei disegni su legno
Il coltello per l’intaglio
L’Affilatura del coltello Pietre ad acqua e ad olio Affilatura con mola ad acqua Affilatura veloce con mola smeriglio a motore Errori di affilatura Sicurezza e manutenzione
Tecniche di scavo
Esecuzione di alcune cornici elementari e rosoni semplici
Interludio
Scritte e altri ornati
I Supporti per l’intaglio
Caratteristiche e progettazione Esempi di oggetti di facile realizzazione I semilavorati
Ornati di facile realizzazione
Primo approccio con sgorbie e scalpelli Utensili occorrenti Affilatura Semisfere convesse Semisfere concave Fiori Punzonature
Ornati con più alto grado di difficoltà
Trattamento delle superfici e finitura Levigatura Punzonature e tessiture Trattamenti insetticidi e fungicidi Mordenzatura Turapori La ceratura
Conclusione
Autori: Giuseppe Binel, Maria Luisa Pierobon
brossura editoriale formato cm 16x23,5 pagine 128 riccamente illustrato con immagini a colori e disegni in bianco e nero
Airports & Stars
Il tempo del viaggio in aereo, negli anni della “Dolce Vita”, è un tempo eccezionale. Un’esperienza destinata a pochi, quella del viaggio “di piacere”. Alla fine della seconda guerra mondiale le immagini più comuni dei viaggiatori che si presentano agli occhi degli italiani sono quelle degli emigranti, non certo quelle festose e piene di charme dei divi hollywoodiani, dei re e delle regine, così come delle nostre celebrità da esportazione.
Grazie anche al richiamo di Cinecittà, la città di Roma, e così Fiumicino, diventa un set in cui si compiono rituali di sorrisi, mani calzate da guanti che si levano in saluto, mazzi di fiori e alte uniformi, in un cerimoniale di accoglienza che si adegua alla novità del luogo e del mezzo di trasporto, inventando un codice che si è tramandato fino all’attualità. La scaletta dell’aereo, così come la pista di atterraggio o la terrazza panoramica si improvvisano palcoscenici per personaggi come Elizabeth Taylor, Peter Sellers, Claudia Cardinale, Audrey Hepburn, Roberto Rossellini e Tony Curtis.
La fotografia dei paparazzi ancora una volta ruba questi dettagli offrendoli alla “gente comune”, codificando un rituale, quello dell’arrivo da un viaggio, caricandolo di un’aura magica. Non solo le stelle del cinema transitano per Roma, ma anche i reali di Svezia, così come Grace Kelly e Ranieri di Monaco, John e Jacqueline Kennedy, Papa Paolo VI, tutti variamente immortalati nella discesa di un gradino o nel solcare un tappeto steso per l’occasione.