La carriera del più grande artista di tutti i tempi è raccontata in questo volume attraverso sei capitoli, densi di informazioni e di dati, ma di scorrevole lettura, che illustrano le varie fasi dell'evoluzione dell'arte di Leonardo, completati da un sintetico catalogo dei suoi dipinti e arricchiti dalla raccolta di tutti i documenti che ricordano le commissioni da lui ricevute e gli impegni artistici da lui assunti, nonché da una bibliografia che va ben oltre il tema specifico della pittura di Leonardo. Tutta la carriera di Leonardo pittore è qui ripercorsa ponendo in rilievo la sua costante attenzione per la scultura, sia essa quella dei suoi predecessori e contemporanei, come Donatello, Verrocchio e Tullio Lombardo, sia quella degli antichi, i bassorilievi e la scultura monumentale apprezzata nei suoi ripetuti viaggi a Roma. Il costante riferimento alle arti plastiche si intreccia continuamente con la pittura e spiega, in molti casi in maniera eclatante la straordinaria forza tridimensionale delle sue creazioni pittoriche. Nel volume vengono indicate le possibili fonti scultoree delle composizioni pittoriche di Leonardo, spesso riprodotte in modo da rendere evidente e incontrovertibile il continuo dialogo intessuto da Leonardo con la scultura. Oltre a ciò, nuove proposte critiche riguardano gli esordi di Leonardo e la sua collaborazione col Verrocchio, oppure la controversa vicenda della Vergine delle rocce o ancora, i suoi ritratti, dei quali si evidenziano le novità sia in termini di rappresentazione tridimensionale, sia di penetrazione psicologica dei personaggi. L'individuazione di alcune sculture classiche come fonti di ispirazione per alcuni tardi dipinti di Leonardo, tema cui è dedicato il quinto capitolo del volume, è valsa all'autore l'assegnazione del terzo Premio Hammer per l'eccellenza negli studi su Leonardo, che gli è stato conferito dall'Università della California a Los Angeles nel 1994.
Pietro C. Marani ha studiato nelle Università di Milano e di Firenze. E' stato "Fellow" nell'Harvard University Center for Italian Renaissance Studies Villa I Tatti, Firenze. E' autore di diversi volumi dedicati a Leonardo e alla sua opera (Il Cenacolo di Leonardo, Milano, 1986; Leonardo e i leonardeschi a Brera, Firenze, 1987; Leonardo e i leonardeschi nei musei della Lombardia, Milano, 1990; Leonardo. Catalogo completo dei dipinti, Firenze, 1989). Ha fatto parte dei comitati scientifici di alcune importanti mostre, in particolarmente, è stato il responsabile scientifico delle mostre: Disegni di fortificazione da Leonardo a Michelangelo, Firenze, Casa Buonarroti, 1985; Leonardo a Venezia, Venezia, Palazzo Grassi, 1992, con Giovanna Nepi Scirè; The Genius of the Sculptor in Michelangelo's Work, Montreal, The Montreal Museum of Fine Arts, 1992. I suoi studi sugli aspetti scientifici e artistici dell'opera di Leonardo gli hanno consentito d'essere chiamato a far parte del Comitato Direttivo dell'Ente Raccolta Vinciana, Castello Sforzesco, Milano, della Leonardo da Vinci Society, University of London, e della Commissione Nazionale Vinciana, Roma. Da oltre un decennio lavora presso la Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Milano, dove ricopre attualmente la qualifica di Direttore della Soprintendenza e di Vice-Direttore della Pinacoteca di Brera. Svolge inoltre attività di docente presso la Scuola di Perfezionamento in Storia dell'arte dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. E' stato recentemente definito come "uno dei massimi conoscitori al mondo dell'opera di Leonardo" ("Il Giornale dell'Arte", n. 172, dicembre 1998, p. V )
Testi di Pietro C. Marani Formato: 17,5 x 20,6 cm Illustrazioni: 300 Pagine: 384 Brossura con alette
La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.