Attraverso la radicale revisione del catalogo, la riscoperta di opere importanti, la sistemazione della cronologia e il recupero - con le testimonianze dell'epoca - del dibattito critico, questo volume restituisce l'immagine più attendibile e completa di uno dei grandi protagonisti dell'Ottocento; un artista che per la sua straordinaria padronanza delle tecniche, dalla pittura a olio all'affresco, e la capacità di dialogo con gli antichi maestri, Raffaello e Tiziano su tutti, può considerarsi l'ultimo interprete della tradizione pittorica italiana.
Dalla prima opera, datata 1806, all'ultimo dipinto, lasciato incompiuto nello studio - quando nel 1882 il pittore moriva novantenne - la vita artistica di Hayez appare una vicenda pittorica d'eccezione, intersecando successivi mutamenti del gusto o i momenti più intensi della vita politica e culturale del nostro Paese, tra la Questione romantica e l'unità italiana. Egli veneziano, ma che legò a Milano e all'Accademia di Brera la sua strepitosa affermazione professionale e la sua fama, riusciva a elaborare un linguaggio pittorico unitario più coinvolto e appassionato rispetto alle proposte alternative del Purismo elaborate a Roma e in Toscana; così come seppe interpretare, in sintonia con melodramma, i grandi temi del Romanticismo europeo.
Fernando Mazzocca è docente di Storia della Critica d'Arte all'Università di Venezia. Studioso del Neoclassicismo e dell'Ottocento, ha curato i due volumi del catalogo generale della Pinacoteca e Accademia di Brera dedicati alla pittura dell'Ottocento e del Novecento.
Testi di Fernando Mazzocca Formato 23x30 cm Pagine 464
La vita nella capitale dello Yemen del Nord
Con più di 50 immagini in bianco e nero, il libro è il diario di viaggio del fotografo Fabio Rangoni nella regione dello Yemen. In un vivido bianco e nero ispirato alle fotografie scattate in Egitto dai viaggiatori archeologici nella seconda metà dell’800, gli scatti ritraggono la vita e gli spazi della capitale dello Yemen del Nord, San’a, situata al centro di un vasto altipiano e cinta da mura la cui leggendaria costruzione è fatta risalire a tempi biblici. Fra gli alti palazzi della città, veri e propri miracoli di statica architettonica, Rangoni ha documentato la vita, le abitudini e la storia del luogo che stregò anche il poeta Pier Paolo Pasolini, che a San’a girò un documentario e alcune scene del suo Fiore delle mille e una notte. Le foto sono accompagnate da una raccolta di poesie inedite del poeta yemenita contemporaneo ‘Abd al-‘Aziz al-Maqalih. La presenza di questi versi nel libro di Rangoni nasce dal felice incontro fra il fotografo e l’orientalista Isabella Camera D’Afflitto, che ha suggerito la pubblicazione di questo poeta pressoché sconosciuto ai lettori italiani.