Fondatore della rivista Interior Architecture, autore di varie opere consacrate al design e all'arredamento, Herbert Ypma ha inventato un nuovo modo di presentare l'architettura d'interni. Diviso in sei capitoli (Europa, Africa, Asia, Australia, Nord e Sudamerica) Hip Hotel d'autore è un atlante di opportunità mondiali: gli ottanta hotel che compongono la raccolta hanno tutti in comune un design strepitoso, un incredibile stile architettonico e una posizione invidiabile: dall'Ice Hotel, il fantasioso palazzo di ghiaccio della Lapponia, al siciliano Atelier sul mare, bunker modernista in cemento; dalla magnifica Kasbah ben moro di Marrakesh all'esclusivo China Club di Pechino.
Autore: Herbert Ypma 528 pagine 1000 foto a colori Italiano 25x30 cm Rilegato con sovraccoperta
GUIDO CAGNACCI. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663) è una delle personalità più affascinanti e misteriose del Seicento italiano.
Dopo l’oblio in cui il suo nome cadde con la morte, a causa dell’inaccessibilità delle sue opere conservate perlopiù in collezioni private, è stato il Novecento a decretargli un nuovo favore, e a riscoprire il ruolo di primo piano che rivestì nel corso del Seicento, secolo tumultuoso in cui l’Italia e l’Europa entrano nella modernità.
Sia nella pittura sacra sia in quella profana, Cagnacci riesce a mettere in figura un universo magmatico, tumultuoso e già moderno, come sottolinea Antonio Paolucci, curatore, insieme a Davide Benati, della mostra attuale. Come un autore a noi contemporaneo, Cagnacci è riuscito infatti a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, degli affetti, forzandone la rappresentazione fino all’oltranza e all’iperbole. Nelle sue pitture percepiamo estasi mistica, eloquenza concitata, malinconico e compulsivo erotismo, violenza e dramma delle umane passioni.
Il catalogo edito per l'occasione non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso i puntuali saggi critici e il ricco repertorio illustrativo, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere anche con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.
Il volume è completato da un regesto biografico e da una bibliografia generale.