Gehard Demetz in poco più di due anni dalla sua prima apparizione sulla scena dell'arte contemporanea, è riuscito ad attrarre l'attenzione della stampa, della critica e del mercato internazionale, guadagnandosi un posto di rilievo tra i giovani artisti italiani più promettenti. Nato e cresciuto in val Gardena, dove la cultura del legno è assai diffusa e la professionalità nella sua manifattura raggiunge livelli altissimi, Gehard Demetz ha saputo conservare e far proprie queste conoscenze legate alla tradizione aggiungendovi una capacità inventiva che ha dato luogo a risultati di grande suggestione. I soggetti delle sue opere sono figure umane, principalmente bambini: con grande abilità l’artista riesce a trasporre nel legno ogni minima sfumatura d'espressione del volto infantile, sapendo coglierne le inquiedutini e quelle impercettibili ma significative differenze di postura e di proporzioni che caratterizzano i bambini. Il volume, che costituisce la prima monografia dell’artista, accoglie un testo critico di Rolf Lauter e una conversazione con l’artista di Luigi Fassi.
Così il tuo lavoro è anche una complessa riflessione sul tema dell’apparenza. Ciò che appare in un certo modo può essere in realtà diverso da come appare. Ciò che sembra infantile è invece già adulto e c’è il rischio di non accorgersene in tempo Luigi Fassi, conversazione con Gehard Demetz
Curatore: Paolo Galli Formato: 23 x 28 Pagine: 96 N. illustrazioni: 60 a colori, 30 in b/n Rilegatura: cartonato Anno pubblicazione: 2008 Lingua: ed. trilingue italiano/inglese/tedesco
I più celebrati artisti di strada europei
Heavy Metal è un libro fotografico che documenta la vita e il lavoro dei più celebrati artisti di strada europei. Continuando la tradizione dei grandi artisti urbani come Martha Cooper, Henry Chalfant e Bruce Davidson, che immortalarono i grafitti della metropolitana di New York negli anni '70 e '80, con questo libro Alex Fakso ha contribuito a dare rilievo ai graffitisti europei. L’esigenza di catturare lo stile di vita, l’universo e le emozioni dei graffiti artist nell’atto di creazione delle proprie opere risponde in parte al desiderio di far rivivere la propria personale memoria di writer, facendosi interprete, attraverso il grande potere evocativo delle sue immagini, di un universo sotterraneo, un mondo spesso biasimato e disprezzato. La straordinaria abilità nel padroneggiare l’arte della luce, della composizione e della tecnica contribuisce al dispiegarsi di una vivace narrazione. Il graffitismo, dimensione di vita ispirata da ideali di trasgressione e ribellione, è reso attraverso un uso sapiente dell’inquadratura, del colore e del contrasto tra luce ed ombra. Un vero e proprio viaggio nella cultura urbana europea attraverso la macchina di uno dei suoi più promettenti visual artists.