Fumetti in pixel € 29,00
€ 26,10 Risparmia: 10.00%
DIANA. Storia di una principessa € 29,90
€ 28,41 Risparmia: 5.00%
ArteCritica e saggistica PAESAGGIO MEDITERRANEO. Metamorfosi e Storia dall'antichità preclassica al XIX secolo
PAESAGGIO MEDITERRANEO. Metamorfosi e Storia dall'antichità preclassica al XIX secolo
Testi di Fabio Benzi, Luigi Berliocchi
Prezzo:
€ 61,98
Il paesaggio mediterraneo, benché costituisca un topos della cultura occidentale, piu' che un dato reale è in verita' un'astrazione. E lo è soprattutto nella moderna concezione, che lo considera un paesaggio privilegiato, naturale, spontaneamente bello: è questa l'eredita' di un'ottica romantica e dunque sostanzialmente nordeuropea, che lo vagheggia come luogo della poesia, del sogno, crogiolo delle civilta' e prima ancora di una mitica eta' dell'oro.
In effetti il bacino mediterraneo, favorito da un clima quasi uniforme ha caratteristiche che certamente inducono a formulare un concetto del genere. Tuttavia la sua uniformita' è un dato essenzialmente culturale, nato con i Greci e perfezionato con i Romani nella concezione di identita' politica e territoriale del "Mare Nostrum". Punto di contatto di tre continenti, Europa, Asia e Africa, esso è paradossalmente quanto di meno naturale esista in natura. E non solo perché l'uomo ha modificato questo territorio coltivandolo e addomesticandolo secondo principi estetici miracolosamente equilibrati nelle civilta' antiche, ma in realta' perché lo ha violentemente plasmato e modellato, fin letteralmente dalle radici: le piante che vi si trovano sono per la maggior parte estranee al bacino originario, ma forse così ben inserite da sembrare ormai autoctone: la vite appare in Sicilia e nell'Italia meridionale tra il XIV e il XIII secolo a. C.; l'albicocco arriva dalla Cina attraverso l'Armenia nel I secolo a.C.; il cipresso fu introdotto in Europa dall'Asia Minore dai Romani nel momento dell'espandersi dell'Impero; l'arancio dolce arriva in Italia dalla Cina, attraverso l'India e poi il Portogallo, nella seconda meta' del XV secolo; le agavi arrivarono a Roma dal Messico alla meta' del Cinquecento, così come il pomodoro e il mais giungono in Europa dalle Americhe; l'acacia, uno degli alberi piu' diffusi in Italia e Europa, viene introdotta in Francia dall'America del Nord nel 1601; l'oleandro arriva dalla Cina all meta' del Settecento, così come le rose cinesi, le dalie messicane etc.
Le migrazioni delle piante hanno cambiato gli usi, i costumi, il modo stesso di percepire la natura e il paesaggio al momento della loro introduzione e diffusione.
Un libro, uno strumento del genere mancava finora in una forma non legata alla specializzazione botanica o alla studio sociologico e storico del lavoro agricolo. Invece guardare piu' a fondo nella complessita' delle vicende che hanno caratterizzato gli spostamenti e gli utilizzi delle piante rivela prospettive meno scontate e spesso sorprendenti. La storia figurativa dell'occidente e l'evoluzione della sua percezione visiva si possono cogliere in nuove accezioni.
La struttura del libro è volutamente semplice, sono molte tuttavia le novita', le scoperte e le proposte avanzate nelle schede, dove sono stati privilegiati gli aspetti storici dell'introduzione e della diffusione della specie, i legami stabiliti con le culture piu' antiche.
Questo volume ripercorre cronologicamente, come una storia dell'arte, la storia del paesaggio europeo, corredandolo con le notizie storiche e le prime rappresentazioni (xilografie, disegni, dipinti, sculture, mosaici) per sottolineare il carattere essenzialmente culturale che il paesaggio mediterraneo riveste, di immagine estetica e storica prima di tutto. In molti casi sono riportate le prime testimonianze iconografiche esistenti di ciascuna pianta.
La mancanza di consapevolezza della natura stratificata e complessa della storia delle piante e del paesaggio, le cui dinamiche come si diceva sono spesso ignote o vagamente intuite anche da chi opera praticamente in questo campo, ha trovato spesso modo di esprimersi in un semplicistico giudizio su certe specie di alberi e, cio' che è piu' dannoso, si è riverberata spesso nelle reintegrazioni che dovrebbero riparare ai danni sofferti dal paesaggio nell'ultimo secolo a causa delle speculazioni dissennate che sono state perpetrate. Anche per questa ragione questo libro puo' favorire la riflessione su chi interviene nel paesaggio mediterraneo oggi.
Testi di Fabio Benzi e Luigi Berliocchi Formato 30x26,5 cm Pagine 176
MOTOCICLETTE
Un portfolio compatto di immagini delle motociclette più belle del mondo. Felice nuovo acquisto della serie best-seller CubeBook, questo piccolo compendio, solido e generoso, mette al centro dell’attenzione un’ampia gamma dei modelli di motocicletta più importanti e significativi. Gli appassionati apprezzeranno l’elegante fotografia che, attraverso prospettive diverse, illustra i particolari di un ricco assortimento di motociclette. Fotografie di archivio delle motociclette usate in pubblicità sono accompagnate da centinaia di foto, scattate per l’occasione, che mostrano le motociclette in gara nelle corse più famose del mondo mentre attraversano i panorami più stupefacenti della terra. Motociclette fuori serie e le leggendarie Harley Davidson, Triumph e Guzzi sono illustrate a colori in tutta la loro gloria, rendendo giusto omaggio al design elegante e alle caratteristiche uniche di ciascun modello. Il capitolo sulle prime motociclette completa questo tributo al motore ed è accompagnato da didascalie con notizie ghiotte e curiose ma istruttive. Vai al libro...
Alcuni libri a caso
VEDUTE E PAESAGGI ITALIANI DELL'800
€ 61,98
RUSSIA. Crocevia fra storia e natura
€ 16,00
ITALIA, EMOZIONI DAL CIELO € 50,00
€ 45,00 Risparmia: 10.00%
GRACE KELLY. Immagini di una vita € 29,90
€ 28,41 Risparmia: 5.00%
Gianni Borghesan -Terra. Tempo senza storia
€ 23,00