Lo studio sistematico su disegni veneti della Biblioteca Ambrosiana di Milano, che vanno dalla fine del '400 a tutto il '600, è un'importante contributo alla conoscenza della grafica veneta. I 109 disegni, perlopiù inediti sono tutti riprodotti e sotto... [Dettagli...]
L'avvenimento principale nella storia moderna di Ferrara è senza dubbio rappresentato dalla conquista della città e del suo territorio, nel 1598, da parte dello Stato della Chiesa, un episodio che conclude una lunga politica nei confronti del dominio est... [Dettagli...]
Il Palazzo del Bargello di Firenze, eretto nel 1255 quale sede del Capitano del Popolo e divenuto il monumento civico più importante dell’età comunale, ospita dal 1858 un museo che, considerato da Federico Zeri uno dei più interessanti al mondo, vanta un... [Dettagli...]
Il primo tentativo di lettura unitaria del fenomeno dei Musei Diocesani, studiato e descritto in un'area regionale omogenea.Negli ultimi tempi la presenza di musei ecclesiastici distribuiti sul territorio ha costituito un vero e proprio elemento di nov... [Dettagli...]
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Una straordinaria raccolta di paesaggi urbani
A Pechino come a New York, a Las Vegas come a Londra, le storie di chi vive le megalopoli sono tutte simili, come alla ricerca di una vita tranquilla in luoghi dove tutto nasce da un pensiero o da una emozione surreale. Così questi luoghi, pieni di stimoli sensoriali ed emotivi finiscono per essere amplificatori di solitudini e frustrazioni o quantomeno di un inspiegabile desiderio di tranquilla ordinarietà... Vision from another world è il primo libro di Alessandro Rizzi, che si è avvicinato alla fotografia durante numerosi viaggi intrapresi fin da giovanissimo tra l’Europa e il Medio Oriente. Dopo essersi dedicato alla fotografia di reportage sui minatori romeni e sui profughi palestinesi in Libano, in questo libro Rizzi presenta la propria ricerca sulle megalopoli di tutto il mondo, da New York a Las Vegas, da Londra a Tokyo, a Pechino, a Shanghai. Sembrano immagini di un altro pianeta quelle scattate da Rizzi, per come raccontano le città in un modo completamente opposto allo stereotipo che si ha nella percezione comune. Il mondo altro che emerge dai suoi scatti supera gli accumuli di materia e caos con cui siamo abituati ad identificare gli spazi tentacolari della città invase da miliardi di effetti speciali che lacerano tutti i nostri sensi, dove abitano soggetti rivelatori di una inedita visione mistica di questi luoghi come templi dell’uomo moderno.