I celti sono stati per lunghi secoli la popolazione dominante in vaste regioni dell'Europa temperata, dall'Atlantico ai Carpazi, dalle grandi pianure nordiche alle rive settentrionali del Mediterraneo. È ormai solo in Bretagna e nelle isole britanniche che si parlano le loro lingue, ma ventidue paesi dell'Europa attuale hanno avuto un passato celtico, e molte città europee (Ginevra, Milano, Parigi) ne hanno conservato il nome. I Celti non ci hanno lasciato dei monumenti. Tuttavia, le migliaia di oggetti scoperti nel terreno forniscono una testimonianza sulle loro capacità artigianali, sulla loro società e pure, attraverso un'arte sorprendente, affascinante e misconosciuta, su un pensiero che gli scritti degli autori antichi sfiorano appena. Possiamo riconoscervi uno degli elementi fondatori della nostra personalità europea. Direttore del Centre d'études celtiques di Parigi e membro dell'Istituto di studi etrusco-italici di Firenze, Venceslas Kruta è probabilmente il più autorevole esperto dei Celti al giorno d'oggi.
Autore: Venceslas Kruta I240 pagine 250 fotografie a colori Italiano 25 x 35 cm cartonato
GUIDO CAGNACCI. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663) è una delle personalità più affascinanti e misteriose del Seicento italiano.
Dopo l’oblio in cui il suo nome cadde con la morte, a causa dell’inaccessibilità delle sue opere conservate perlopiù in collezioni private, è stato il Novecento a decretargli un nuovo favore, e a riscoprire il ruolo di primo piano che rivestì nel corso del Seicento, secolo tumultuoso in cui l’Italia e l’Europa entrano nella modernità.
Sia nella pittura sacra sia in quella profana, Cagnacci riesce a mettere in figura un universo magmatico, tumultuoso e già moderno, come sottolinea Antonio Paolucci, curatore, insieme a Davide Benati, della mostra attuale. Come un autore a noi contemporaneo, Cagnacci è riuscito infatti a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, degli affetti, forzandone la rappresentazione fino all’oltranza e all’iperbole. Nelle sue pitture percepiamo estasi mistica, eloquenza concitata, malinconico e compulsivo erotismo, violenza e dramma delle umane passioni.
Il catalogo edito per l'occasione non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso i puntuali saggi critici e il ricco repertorio illustrativo, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere anche con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.
Il volume è completato da un regesto biografico e da una bibliografia generale.