Lo spazio abitativo ridotto è il risultato di una serie di riflessioni e studi su temi quali l’ottimizzazione del movimento, la flessibilità, l’idea di spazio continuo, aperto, ma organizzato, che spesso si risolve in un unico vano, più o meno suddiviso dalle 'zone tecniche', e che trova proprio nel rapporto tra dimensione contenuta e complessità funzionale uno dei suoi elementi di maggiore forza. La pubblicazione propone una selezione di interventi di grande qualità architettonica caratterizzati da specificità proprie, indagando le possibili relazioni tra questo tema e alcuni tra i modelli di vita della contemporaneità. Saranno evidenziate le scelte compositive e costruttive, la relazione con i materiali utilizzati, gli elementi di dettaglio che li definiscono e soprattutto le scelte progettuali che risolvono la relazione tra spazio minimo e complessità funzionale. Esempi significativi di residenze pensate e risolte in uno spazio unitario di piccole dimensioni sono quelle di Suga Shotaro a Osaka, la casa a Karuizawa di Shigeru Ban, i miniappartamenti di Coex in Italia, o ancora le case mobili di Kaufmann 96 e di Marku Hedman.
Non meno interessante potrà risultare il confronto con una selezione di spazi minimi per la residenza inseriti all'interno di un’enclave più complessa quale gli alloggi per studenti universitari. Tra le realizzazioni più interessanti in questa direzione compaiono la residenza per studenti del Campus II dell’Università di Coimbra di Aires Mateus e la Colonia della Gioventù Cattolica a san Lugano di Pardeller, Putzer e Scherer.
Maria Alessandra Segantini vive e lavora tra Venezia e Treviso. Si laurea in architettura all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove attualmente è visiting professor. Svolge attività di ricerca per conto dello stesso istituto e per l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Nel 1994 apre lo studio C+S ASSOCIATI con l’arch. Carlo Cappai. Lo studio partecipa a numerosi concorsi di progettazione nazionali ed internazionali ottenendo premi e segnalazioni. Tra i lavori in fase di realizzazione: il progetto di residenze per 250 studenti universitari a Murano (Venezia), vincitore del concorso internazionale in due fasi, un nuovo sistema ricettivo e culturale nell'isola di Sant'Erasmo, un complesso di residenze per studenti universitari e servizi nell'area Ex-Fiat Novoli a Firenze. I progetti dello studio sono pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. E' stata invitata alla 8.a Biennale di Architettura ed ha disegnato gli ingressi della 50.a Biennale di Arti Visive con il progetto 'The Cord'.
A cura di Maria Alessandra Segantini Formato 12,5 x 18,5 Pagine 384 Fotografie 300 Brossura
I più celebrati artisti di strada europei
Heavy Metal è un libro fotografico che documenta la vita e il lavoro dei più celebrati artisti di strada europei. Continuando la tradizione dei grandi artisti urbani come Martha Cooper, Henry Chalfant e Bruce Davidson, che immortalarono i grafitti della metropolitana di New York negli anni '70 e '80, con questo libro Alex Fakso ha contribuito a dare rilievo ai graffitisti europei. L’esigenza di catturare lo stile di vita, l’universo e le emozioni dei graffiti artist nell’atto di creazione delle proprie opere risponde in parte al desiderio di far rivivere la propria personale memoria di writer, facendosi interprete, attraverso il grande potere evocativo delle sue immagini, di un universo sotterraneo, un mondo spesso biasimato e disprezzato. La straordinaria abilità nel padroneggiare l’arte della luce, della composizione e della tecnica contribuisce al dispiegarsi di una vivace narrazione. Il graffitismo, dimensione di vita ispirata da ideali di trasgressione e ribellione, è reso attraverso un uso sapiente dell’inquadratura, del colore e del contrasto tra luce ed ombra. Un vero e proprio viaggio nella cultura urbana europea attraverso la macchina di uno dei suoi più promettenti visual artists.