Showroom è un volume dedicato ai luoghi del commercio e dell'esposizione di merci pregiate dove la messa in scena spaziale recita un ruolo da protagonista. Il libro presenta un'accurata selezione di circa 30 esempi realizzati nel mondo dai migliori e piu' conosciuti architetti e designer internazionali negli ultimi dieci anni (1990-2000).
Fare shopping, andare per negozi e per centri commerciali, è diventato un momento talmente importante della vita di tutti giorni da far nascere nuovi costumi, un nuovo modo di passare il tempo libero. Le ore dedicate alle spese e ai consumi si sono trasformate viceversa in un'occasione di arricchimento, in un'esperienza culturale e estetica.
Ogni azienda ha quindi cercato di rappresentare il proprio universo all'interno di uno spazio evocativo. Il tradizionale concetto di vetrina viene superato all'interno dello showroom da una spazialita' complessivamente piu' rappresentativa e teatrale, mentre all'esterno viene sostituito da un'idea di quinta urbana continua che consapevolmente costruisce, con lo sfondamento totale delle pareti degli edifici nei luminosissimi locali dei negozi, uno straordinario moltiplicatore dello spazio pubblico.
Gli showroom danno vita così a una simbiosi indivisibile fra tessuti e spazi, fra evocazioni e forma, tra griffes e materiali, nel tentativo di esaltare, con il contenitore, l'interesse del pubblico.
Il progetto di tali luoghi è così divenuto oggetto di ricerche e sperimentazione non solo di architetti ma anche di designers, artisti, degli stilisti stessi che propongono innovative e inedite soluzioni distributive attente alle aspettative di un pubblico divenuto esigente.
Il volume curato da Antonello Boschi rappresenta, oltre che un aggiornato contributo di tipo scientifico legato alla progettazione d'interni, anche un facile strumento di conoscenza che vuole soddisfare la curiosita' di un pubblico ampio. La caratteristica del repertorio, del confronto diretto attraverso una ricca documentazione iconografica, coinvolge, oltre allo specialista, il lettore comune che puo' facilmente confrontare la diversita' degli spazi concepiti dai diversi autori di cui sara' presentata in appendice una breve biografia. Ogni realizzazione è accompagnata inoltre da una planimetria e da una sequenza di immagini a colori.
Antonello Boschi (Massa Marittima 1964), si laurea a Firenze nel 1989 dove nello stesso anno ha iniziato la sua attivita' didattica presso la cattedra di Arredamento e Architettura degli interni diretta da Adolfo Natalini. Suoi saggi e realizzazioni sono apparsi sulle riviste internazionali Area, Abitare, AIT, Diseno Interior, Interni, Parametro, Riabita, The Architectural Review, World Architecture. Oltre ad operare nel campo del design, partecipa a concorsi di architettura nazionali e internazionali risultando vincitore con il progetto per l'arredo urbano di Castiglioncello (1994). Nel 1992 è stato segnalato al Premio Detti ed ha vinto il Premio Cetica. Tra le pubblicazioni ricordiamo Architetti Pensieri & mattoni (1995), Costruire nel costruito, Sostituzioni-progettare nella citta' storica, Avvicinamenti all'Architettura (1996) e Conversazioni di un laboratorio di architettura (1998). Ha frequentato il primo corso di perfezionamento post-laurea in "Lettura e progetto dell'edilizia nei programmi di rinnovo urbano" presso il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura di Firenze e dal 1996 al 1999 ´ stato docente incaricato di "Caratteri tipologici e morfologici dell'architettura" presso lo stesso Ateneo. Nel 2000 è stato segnalato al Marble Award.
A cura di Antonello Boschi Formato 12,5 x 18,5 Pagine 400 Fotografie 300 Brossura
La collezione di calzature di una delle più geniali ed irriverenti stiliste del XX secolo!
Vivienne Westwood Shoes racconta, attraverso più di 130 stupefacenti paia di scarpe, la collezione di calzature di una delle più geniali ed irriverenti stiliste del XX secolo. Il libro mette insieme i modelli che la stilista ha disegnato per le proprie collezioni dagli anni '70 ad oggi, ognuno fotografato per l’occasione e accompagnato da accurate informazioni tecniche e di costume. Attraverso questi modelli, Vivienne Westwood Shoes ripercorre la storia dell’ascesa della stilista nell’olimpo della moda e, parallelamente, la storia del costume degli ultimi trent’anni. Questa pubblicazione riassume in modo evidente il contributo di innovazione della Westwood alla storia del fashion design, contributo che insiste sul riuscito connubio di audace anticonformismo e senso della tradizione. Le scarpe realizzate da Vivienne Westwood prendono le distanze dal gusto massificato, mantenendo forte il richiamo ai modelli e ai tessuti della tradizione anglosassone, nonché una forte attenzione all’aspetto artigianale delle creazioni.