Se c’è una cosa che distingue i templi del commercio odierni da quelli di un glorioso passato è proprio il tipo di sogno in cui gli acquirenti sono trasportati. Eredi del proprio tempo si passa da epoche e territori lontani dall’esotismo esibito, allo star system, alla griffe, al marchio di fabbrica, emblemi di successo e riconoscibilità sociale. Il confine tra shop e showroom è davvero labile ed entrambi nascono dalla costola del supermercato. Le dimensioni possono essere assai diverse, si passa dalla semplice boutique emblema in realtà di una riconoscibile globalità raggiunta e della corporate identity dell’azienda — garanzia che l’oggetto comprato in un determinato paese sia assolutamente identico a quello acquistato a mille chilometri di distanza — ai due piani e doppi volumi di certe vie newyorkesi, dall’intero edificio monomarca come il Prada di Herzog & De Meuron a Tokio, a veri e propri edifici città che nei nuovi mercati orientali moltiplicano all’infinito i saloni d’esposizione. I nomi del gotha architettonico mondiale ci sono tutti: i fratelli Bouroullec, David Chipperfield, Antonio Citterio, i Future Systems, Waro Kishi, ma anche numi tutelari come Philip Johnson, Frank Gehry, Philippe Starck. Certamente i santuari della moda la fanno da padrone, ma non mancano altre esperienze significative, come una profumeria firmata Sejima, le gioellerie di X Architekten, Landau & Kindelbacher, 3deluxe Studio, i bookshop di BEHF o Van Duysen, persino panetterie come quelle di Silvestrin o Poitiers per la catena Dat Backhus. È dallo studio di queste architetture niente affatto minori che si può meglio cogliere la spazialità contemporanea, proprio come l’architettura industriale delle origini assunse un significato emblematico nella comprensione della fase pioneristica del movimento moderno. La necessità di un sequel o di uno spin-off come questo si giustifica anche così.
Massimiliano Falsitta, nato a Milano nel 1964, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1991. Dal 1993 apre il proprio studio di progettazione. Dottore di ricerca dal 1998, è autore di articoli e saggi, ha collaborato alla didattica nel dottorato di composizione architettonica della facoltà di architettura di Venezia e ha tenuto corsi e lezioni presso le facoltà di architettura e design del Politecnico di Milano e in altre università italiane. È professore a contratto del corso di linguaggio dell’architettura contemporanea presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.
Testi di Massimiliano Falsitta Formato 12,5 x 18,5 Pagine 384 Fotografie 240 Brossura
GLOBAL 200. Terre senza confini
In un’epoca nella quale abbiamo preso maggiore coscienza della vulnerabilità del pianeta terrestre e delle incertezze sul suo futuro, questo importante volume è al tempo stesso bello e contemporaneo. L’opera è un ottimo strumento per visitare "in poltrona" i siti naturali più preziosi al mondo, senza arrecare danno al loro ecosistema. Il libro identifica alcuni tra i 200 siti naturali al mondo più a rischio e che quindi devono essere maggiormente salvaguardati. Splendide foto a colori, per la maggior parte presentate in formato panoramico, illustrano i molteplici aspetti delle diverse ecoregioni, mostrando le caratteristiche uniche di ciascuna zona e le minacce che incombono su di essa. Vai al libro...
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