Una nuova raccolta, ricchissima e aggiornata, di immagini delle più belle ville storiche del lago di Garda. Il volume, diviso in otto capitoli introdotti da un breve testo esplicativo, parte dall’Antichità, attraversa il Medioevo, il Settecento, l’Ottocento romantico, il Novecento eclettico e il Liberty giungendo sino al secondo dopoguerra. Un notevole apparato iconografico (più di 185 immagini di cui molte aeree, molti giardini e interni e alcune immagini d’epoca), corona una attenta ricerca storica ed evolutiva del concetto di residenza di villeggiatura nel tempo. Alla fine dell’opera 57 schede individuali delle dimore più significative ne sottolineano non solo l’epoca storica, ma anche gli aneddoti e le particolarità che le hanno contraddistinte nel tempo, con l’intento di avvicinare il lettore e il turista non solo alla bellezza dei luoghi, ma anche alla loro storia.
Dal'introduzione
Il fascino del Garda Dal mito di Catullo all’emozione romantica della città-giardino
Il tema di risiedere in villa sul lago di Garda richiede l’elaborazione di una visione d’insieme che evidenzi l’alternarsi di modi e stili differenti, il mutare di significati attraverso un filo conduttore in grado di snodarsi trasversalmente nella complessa trama di un variegato territorio, certo senza la pretesa dell’esaustività, ma con il proposito della chiarezza. La frammentazione politica e amministrativa che ha caratterizzato il lago di Garda per gran parte della sua storia, con forme di sviluppo economico dai tempi e dalle modalità differenti sulle opposte sponde, ma anche con atteggiamenti culturali radicati in sistemi di riferimento non omogenei, ha infatti contribuito a definire un mondo variegato, ricomposto in un’entità fisica completamente percorribile ed esperibile come unitaria solo dal secondo dopoguerra. […]
INDICE
Il fascino del Garda. Dal mito di Catullo all’emozione romantica della città-giardino
L’antichità
Dal Medioevo al riemergere del concetto di villa
L’Ottocento romantico
Fra ’800 e ’900: l’evoluzione borghese del turismo lacustre
Cartonato con sovracoperta plastificata a colori, inserito in prestigioso cofanetto di fattura manuale, con più di 185 immagini, formato cm 25x35, pp 160
Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato...
Echo accoglie oltre 40 fotografie in cui tutti i luoghi e le persone ritratte sembrano essere investiti di una luce particolare. Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato. Non ha connotazioni divine, ma infonde piuttosto un senso che è insieme di nostalgia e di speranza per qualcosa di perduto. Fortemente influenzato dallo psicologo e filosofo James Hillman e dalla sua opera Il Codice dell’Anima, Marco Signorini tenta di restituire l’anima al suo ruolo chiave nell’esistenza umana, dando vita a fotografie in cui l’immaginario, la fantasia e il mito si fondono in una sintesi tra natura e condizione umana. Fondendo perfettamente fotografia tradizionale e uso di tecniche digitali, Echo sembra dare testimonianza dell’essenza profonda della poetica di Signorini, in cui la visione, sfuggente e impalpabile, si dispiega in un tempo mitico ed astorico.