Unica presenza "antica" di corso Europa a Milano, lo splendore secolare di palazzo Litta Modignani è stato oggetto di un importante restauro storico-conservativo. Il volume, curato da Alberico B. Belgiojoso, che ha condotto il progetto architettonico e il ripristino, rappresenta un primo esauriente studio dell'edificio e del suo contesto topografico-ambientale: da quello più antico, risalente alla Milano romana, a quello più recente, risultato delle trasformazioni novecentesche; dalla trattazione delle origini del palazzo nel Cinquecento alla ristrutturazione settecentesca fino ad arrivare agli apparati decorativi neoclassici, mentre un'ampia sezione è dedicata agli interventi di restauro. Una stratificazione storica che si muove attraverso una rigorosa analisi degli interventi e uno splendido corredo fotografico, restituendoci intatta la magia di un grande luogo della memoria.
Autore: Testi di autori vari
Curatore: A cura di A.B. Belgiojoso. Fotografie di C. Pessina
Formato: 23,5x30,5
Pagine: 208
N. illustrazioni: 95 a colori, 75 in b/n
'Quando fai swing, dacci dentro ancora di più!'
Somewhere There’s Music è una straordinaria raccolta di ritratti dedicati al mondo della musica, che rivolge particolare attenzione al jazz e ai suoi protagonisti. La ricca collezione di immagini di questo libro costituisce un percorso cronologico e completo attraverso la carriera ultraquarantennale di Larry Fink e fornisce una testimonianza della sua particolare sensibilità nei confronti del valore estetico, ma anche delle istanze più profonde che hanno connotato la storia del jazz. Come spiega George Panichas nel testo che chiude Somewhere There’s Music: Come si può riscontrare nelle fotografie riprodotte in questo volume, la risposta di Fink ai musicisti di cui immortala le immagini è di una qualità distintamente morale, una qualità di profondo rispetto. Questo rispetto è la risposta appropriata — è qualcosa di dovuto — a coloro che, pur sotto il peso di molteplici e incessanti fardelli, lavorarono consapevolmente, creativamente, e con integrità. La macchina fotografica di Fink ha immortalato tutti i più grandi jazzisti della storia, da Coleman Hawkins a Lightning Hopkins, da Archie Shepp ad Albert Ayler, da Roland Kirk a Marion Brown, da Leroy Jenkins a Jackie McLean...