Prosegue con questo volume, dedicato alle dimore patrizie dell'Ottocento, la collana sugli edifici storici di Cremona. Attraverso un accurato lavoro d'archivio, Lidia Azzolini fa luce sulla storia dei più importanti palazzi della città e delle nobili famiglie cui si deve la loro costruzione e decorazione. Dal suo studio risulta che le suggestioni culturali derivate dall'illuminismo francese e dalla conseguente corrente neoclassica furono accolte a Cremona con grande spirito di razionalità e condussero alla costruzione di edifici dallo stile semplice e imponente, concepiti in funzione della molteplicità dei ruoli che il palazzo e la famiglia dovevano sostenere. Tanto i committenti quanto gli architetti conoscevano l'importanza della funzione culturale che erano chiamati a svolgere. Per questo venivano impiegati i migliori pittori, decoratori e stuccatori, in un programma decorativo che doveva esprimere lusso, armonia e semplicità.
Autore: di Lidia Azzolini
Formato: 24,5x30,5
Pagine: 192
N. illustrazioni: 144 a colori, 60 in b/n
Bob Richardson
Assieme a fotografi del calibro di Richard Avedon, Helmut Newton e David Bailey ha letteralmente rivoluzionato la foto di moda e il suo lavoro è stato seminale per fotografi come Peter Lindbergh, Bruce Weber e Steven Meisel. Per la prima volta un libro rende noto il genio di Bob Richardson, protagonista celebrato in quella che è la prima monografia a lui dedicata dall’altrettanto noto figlio Terry Richardson. Attraverso 200 foto black & white il volume riscopre l’arte di un fotografo che ha lasciato il segno sulle pagine dei più importanti magazine del mondo. Da Vogue a Harper Bazaar, le sue foto raffinate e seducenti sono caratterizzate da una straordinaria capacità narrativa, mostrando allo stesso tempo la ruvidità di una generazione ribelle in cui convive perfettamente droga, eleganza, sesso, bellezza e alcol.