METRO ARMONICO. Come io penso l'architettura / Architecture as I see it
Prezzo:
€ 22,50
Il volume presenta le ricerche condotte da Francesco Gostoli in campo architettonico sulle relazioni armoniche che si trovano – o dovrebbero trovarsi – alla base della progettazione degli spazi – siano essi ambienti chiusi, edifici, sentieri o città – e che, in modo inconscio ma immediato, vengono percepite dall’uomo, determinando l’agio o il fastidio della sua permanenza in quel luogo. Il rapporto che lega le proporzioni di uno spazio, espresso in una serie aritmetica chiamata metro armonico e presente spesso anche in natura, è stato oggetto di riflessione sin dall’antichità, come dimostrano le speculazioni contenute negli antichi trattati di architattura, da Vitruvio a Leon Battista Alberti fino a Palladio. Gostoli, partendo dall’analisi di questa relazione armonica, riflette sul fenomeno opposto della disgragazione spaziale che caratterizza gli spazi contemporanei, sottolineando la necessità, nella progettazione degli edifici e delle città moderne, di tener conto delle regole e delle caratteristiche specifiche degli spazi stessi
Autore: di Francesco Gostoli
Formato: 16,8x24
Pagine: 96
N. illustrazioni: 35 a colori, 15 in b/n
Edizione bilingue italiano/inglese
Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato...
Echo accoglie oltre 40 fotografie in cui tutti i luoghi e le persone ritratte sembrano essere investiti di una luce particolare. Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato. Non ha connotazioni divine, ma infonde piuttosto un senso che è insieme di nostalgia e di speranza per qualcosa di perduto. Fortemente influenzato dallo psicologo e filosofo James Hillman e dalla sua opera Il Codice dell’Anima, Marco Signorini tenta di restituire l’anima al suo ruolo chiave nell’esistenza umana, dando vita a fotografie in cui l’immaginario, la fantasia e il mito si fondono in una sintesi tra natura e condizione umana. Fondendo perfettamente fotografia tradizionale e uso di tecniche digitali, Echo sembra dare testimonianza dell’essenza profonda della poetica di Signorini, in cui la visione, sfuggente e impalpabile, si dispiega in un tempo mitico ed astorico.