AUGUSTA FRAGMENTA. Vitalità dei materiali dell'antico da Arnolfo di Cambio a Botticelli a Giambologna
A cura di Mario Scalini
Prezzo:
€ 30,00
A partire dall’età medioevale si assiste, in campo artistico e architettonico, a un consapevole reimpiego di materiali tratti dalle vestigia romane esistenti nella penisola, primo passo verso un progressivo affinarsi di quelle conoscenze che porteranno allo sviluppo del gusto antiquario umanista e alla nascita di importanti collezioni che in parte sussistono ancora oggi nei principali musei italiani: dalle raccolte vaticane a quelle secolari dell’Urbe, dai saloni delle dimore patrizie e delle gallerie della capitale, fino alle imponenti collezioni fiorentine e veneziane, al pari delle meno fortunate e disperse, come quelle di ascendenza gonzaghesca. Per indagare gli aspetti di questa “epopea antiquaria”, un’articolata mostra ospitata nella città di Aosta propone una cospicua selezione di reperti romani, sculture classiche e frammenti architettonici, provenienti dalle inedite raccolte Bardini di Firenze, in dialogo con capolavori di scultura e pittura di artisti quali Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Filippino Lippi, Sandro Botticelli e Giambologna, che offrono splendida testimonianza della vitalità di cui gode l’amore per l’antico nel passare dei secoli. Il catalogo accoglie i testi di Mario Scalini, Gaetano De Gattis e Roberto Domaine, e Gabriele Morolli, e apparati con glossario e bibliografia.
Curatore: Mario Scalini
Formato: 24x28
Pagine: 192
N. illustrazioni: 80 a colori, 40 in b/n
Rilegatura: brossura con alette
Anno pubblicazione: 2008 Lingua: ed. bilingue italiano/francese
IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI MAHARAJAH
Nell’immaginario collettivo i principi indiani sono sempre stati considerati come personaggi di un mondo fiabesco, immersi nel lusso più sfrenato. La stessa parola maharajah ha un’aura di fantasia, anche se si tratta di pura e lussuosa realtà! Questo volume vuole essere un’importante rassegna dei meravigliosi pezzi commissionati dai principi indiani alle più importanti case di produzione europee. A partire dalla fine del XVIII secolo, con l’avvento della Pax Britannica, i principi indiani poterono finalmente dedicarsi a costruire i propri palazzi e a comprare beni di lusso e il modello europeo era quello più seguito, data la grande influenza della dominazione inglese. Vennero ingaggiati i più importanti architetti europei per la costruzione delle loro sfarzose dimore, i più famosi designer per i loro gioielli ed accessori, i marchi più noti per produrre modelli di auto e pezzi di arredamento unici. Il libro propone foto e descrizioni, suddivise in capitoli dedicati ognuno a una tematica: partendo da quadri e servizi fotografici della rappresentazione ufficiale delle famiglie reali, passando ai gioielli, agli abiti ed accessori personali, agli accessori per la casa e il tempo libero, per finire con i palazzi reali.