Architettura LIVORNO, LA COSTRUZIONE DI UN'IMMAGINE Vol. 2 - Le smanie della villeggiatura
LIVORNO, LA COSTRUZIONE DI UN'IMMAGINE Vol. 2 - Le smanie della villeggiatura
Prezzo:
€ 42,00
Le mutazioni avvenute nell'assetto urbano di Livorno a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento trovano riscontro soprattutto nell'ambito di progetti destinati ad arricchire la già florida immagine della città come luogo di vacanze. Il volume, diviso sostanzialmente in tre parti, analizza questa evoluzione del volto della città toscana osservandola da molteplici punti di vista e presentandola con un ricco apparato iconografico. A una prima estesa sezione, dedicata alle numerose ville disseminate nei pressi della città, segue lo studio capillare delle variazioni subite dalla stessa attraverso al creazione degli stabilimenti balneari e termali, del lungomare e degli hotel. L'ultima sezione, curata da Francesca Cagianelli, è una panoramica sui dipinti che gli artisti tra Ottocento e Novecento hanno dedicato alle "meraviglie" di Livorno.
Autore: Testi di F. Cagianelli e D. Matteoni
Fotografie di C. Cantini
Formato: 23x28
Pagine: 272
N. illustrazioni: 100 a colori, 55 in b/n
GUIDO CAGNACCI. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601 - Vienna, 1663) è una delle personalità più affascinanti e misteriose del Seicento italiano.
Dopo l’oblio in cui il suo nome cadde con la morte, a causa dell’inaccessibilità delle sue opere conservate perlopiù in collezioni private, è stato il Novecento a decretargli un nuovo favore, e a riscoprire il ruolo di primo piano che rivestì nel corso del Seicento, secolo tumultuoso in cui l’Italia e l’Europa entrano nella modernità.
Sia nella pittura sacra sia in quella profana, Cagnacci riesce a mettere in figura un universo magmatico, tumultuoso e già moderno, come sottolinea Antonio Paolucci, curatore, insieme a Davide Benati, della mostra attuale. Come un autore a noi contemporaneo, Cagnacci è riuscito infatti a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, degli affetti, forzandone la rappresentazione fino all’oltranza e all’iperbole. Nelle sue pitture percepiamo estasi mistica, eloquenza concitata, malinconico e compulsivo erotismo, violenza e dramma delle umane passioni.
Il catalogo edito per l'occasione non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso i puntuali saggi critici e il ricco repertorio illustrativo, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere anche con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.
Il volume è completato da un regesto biografico e da una bibliografia generale.