Fra i più splendidi e caratteristici giardini all’italiana, Boboli è un complesso eccezionalmente suggestivo in virtù di un insieme di fattori: dalla ricchezza della vegetazione, alla panoramica posizione collinare, alla magnificenza della decorazione scultorea. Iniziato a metà del XVI secolo per volontà di Eleonora di Toledo, il giardino venne via via arricchito dalle opere di diverse generazioni di artisti fino al XVII secolo. Questo volume, che accoglie i contributi di una nutrita équipe di studiosi coordinata da Litta Maria Medri, direttore del Giardino di Boboli, offre un quadro esaustivo del complesso fiorentino, sia attraverso il racconto delle vicende storiche, sia attraverso l’analisi dei molteplici aspetti artistici, architettonici e botanici che costituiscono, oggi, un motivo di grande interesse e che lo hanno reso, nel passato, luogo privilegiato di rappresentanza per i governatori che ebbero a gestirlo.
Curatore: a cura di Litta Maria Medri
Formato: 24,3x28
Pagine: 320
N. illustrazioni: 150 a colori, 70 in b/n
Una straordinaria raccolta di paesaggi urbani
A Pechino come a New York, a Las Vegas come a Londra, le storie di chi vive le megalopoli sono tutte simili, come alla ricerca di una vita tranquilla in luoghi dove tutto nasce da un pensiero o da una emozione surreale. Così questi luoghi, pieni di stimoli sensoriali ed emotivi finiscono per essere amplificatori di solitudini e frustrazioni o quantomeno di un inspiegabile desiderio di tranquilla ordinarietà... Vision from another world è il primo libro di Alessandro Rizzi, che si è avvicinato alla fotografia durante numerosi viaggi intrapresi fin da giovanissimo tra l’Europa e il Medio Oriente. Dopo essersi dedicato alla fotografia di reportage sui minatori romeni e sui profughi palestinesi in Libano, in questo libro Rizzi presenta la propria ricerca sulle megalopoli di tutto il mondo, da New York a Las Vegas, da Londra a Tokyo, a Pechino, a Shanghai. Sembrano immagini di un altro pianeta quelle scattate da Rizzi, per come raccontano le città in un modo completamente opposto allo stereotipo che si ha nella percezione comune. Il mondo altro che emerge dai suoi scatti supera gli accumuli di materia e caos con cui siamo abituati ad identificare gli spazi tentacolari della città invase da miliardi di effetti speciali che lacerano tutti i nostri sensi, dove abitano soggetti rivelatori di una inedita visione mistica di questi luoghi come templi dell’uomo moderno.