Architettura CARLO PROMIS. Insegnare l'architettura
CARLO PROMIS. Insegnare l'architettura
A cura di Vilma Fasoli, Clara Vitulo
Prezzo:
€ 26,00
Il volume è dedicato all’analisi degli strumenti e dei metodi di insegnamento dell’architettura adottati da Carlo Promis – complessa figura di studioso, architetto e archeologo, docente presso la Regia Università di Torino prima e presso la Scuola per gli Ingegneri e gli Architetti al Castello del Valentino poi – negli anni 1843-1869. Attraverso i saggi di Clara Vitulo e Vilma Fasoli vengono qui indagate le tappe della formazione culturale dell’architetto, autore anche di un famoso Trattato di architettura civile, e la metodologia con cui il professore Carlo Promis intendesse preparare i suoi allievi all’attività professionale che li avrebbe chiamati ad affrontare i problemi della città, in un momento di radicale mutamento sociale ed economico. Il volume, edito in occasione di una mostra organizzata per il XXIII Congresso mondiale degli Architetti, è completato da un regesto documentario e da una bibliografia.
Curatore: Vilma Fasoli, Clara Vitulo
Formato: 23x28
Pagine: 96
N. illustrazioni: 47 a colori, 23 in b/n
Rilegatura: brossura con alette
Anno pubblicazione: 2008
'Quando fai swing, dacci dentro ancora di più!'
Somewhere There’s Music è una straordinaria raccolta di ritratti dedicati al mondo della musica, che rivolge particolare attenzione al jazz e ai suoi protagonisti. La ricca collezione di immagini di questo libro costituisce un percorso cronologico e completo attraverso la carriera ultraquarantennale di Larry Fink e fornisce una testimonianza della sua particolare sensibilità nei confronti del valore estetico, ma anche delle istanze più profonde che hanno connotato la storia del jazz. Come spiega George Panichas nel testo che chiude Somewhere There’s Music: Come si può riscontrare nelle fotografie riprodotte in questo volume, la risposta di Fink ai musicisti di cui immortala le immagini è di una qualità distintamente morale, una qualità di profondo rispetto. Questo rispetto è la risposta appropriata — è qualcosa di dovuto — a coloro che, pur sotto il peso di molteplici e incessanti fardelli, lavorarono consapevolmente, creativamente, e con integrità. La macchina fotografica di Fink ha immortalato tutti i più grandi jazzisti della storia, da Coleman Hawkins a Lightning Hopkins, da Archie Shepp ad Albert Ayler, da Roland Kirk a Marion Brown, da Leroy Jenkins a Jackie McLean...