Architettura ARCHITETTURA RURALE NEL BASSO LODIGIANO
ARCHITETTURA RURALE NEL BASSO LODIGIANO
Prezzo:
€ 36,15
La grande corte della cascina lombarda costituisce la più completa realizzazione della civiltà contadina padana. Questo volume intende sottolineare l'assoluta originalità, tra razionalità e spontaneità, dal medioevo ai giorni nostri, dell'urbanizzazione del Basso Lodigiano. In primo luogo una premessa storico-politica delinea gli insediamenti contadini del Basso Lodigiano dalla fine del medioevo ad oggi; quindi attraverso stupende illustrazioni, tavole e disegni, il volume definisce le principali tipologie della cascina; si prosegue con l'analisi degli aspetti architettonici e decorativi delle cascine, che comprende uno studio sugli oratori settecenteschi, e infine vengono presentate le cascine oggi esistenti, con una schedatura che ne descrive la storia e le caratteristiche.
Autore: Testi di autori vari
Formato:22,5x29
Pagine:160
N. illustrazioni: 86 a colori, 137 in b/n
La storia dell'Italia, dal dopoguerra a oggi (collezione Keith de Lellis)
La Strada è una storia fotografica dell’Italia che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e arriva agli inizi degli anni Settanta attraverso 162 scatti di 64 fotografi selezionati dalla Keith de Lellis collection, prestigioso archivio newyorkese della fotografia in bianco e nero. Le immagini sono introdotte da un saggio bilingue di Vicki Goldberg , critica e storica della fotografia e collaboratrice del New York Times. Nel volume compaiono fra gli altri Mario De Biasi, Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Giacomelli e un folto gruppo di fotografi poco noti o sconosciuti di cui questo libro mostra per la prima volta gli scatti. Definitivamente tramontata la fotografia degli anni di Mussolini fatta di «bei bambini, cigni e vecchi contadini» o quella ancora subordinata alle arti figurative, i fotografi italiani del dopoguerra si muovono in un paese semi-distrutto dalle bombe, politicamente diviso; una terra ancora contadina e scarsamente industrializzata. Dal nord al sud del paese, il soggetto ritratto è sempre la strada, che nella sua naturale teatralità e varietà di paesaggi offre una serie pressoché inesauribile di temi e situazioni. Molteplici soni i linguaggi adottati nella composizione delle immagini. Si va da una sensibilità neorealista (sono questi gli anni delle poetiche cinematografiche elaborate da Rossellini, Zavattini e De Sica) a una reiterata frequentazione del ritratto, che a volte può caricarsi di toni apertamente espressionisti (Zovetti, M. Cattaneo). C’è poi una ricerca estetica che si spinge ai limiti del figurativo: passanti e mezzi di trasporto si muovono su strade fatte di lastricati, sanpietrini, pavè e acciottolati che disegnano geometrie di sapore metafisico (Ranati, Spadoni, Crepaz, Ronconi, Bornaccini). Forte è anche l’uso della visuale panoramica per registrare ampie porzioni di folla e traiettorie di movimento. La ripresa dall’alto (Migliori), invece, svela i luoghi urbani in una spazialità sino ad allora inedita.