Il viaggio dell'industria italiana nella fotografia d'autore
Testi di V. Castronovo, R. S. Masera A cura di C. Colombo
Prezzo:
€ 51,65
Un volume fotografico incentrato sulla storia dell’Industria in Italia. Un excursus fotografico che ne ripercorre la nascita e l’evoluzione attraverso le fotografie dei più importanti e famosi fotografi del nostro paese. La fotografia applicata all’industria. Un eccezionale archivio di immagini rare e spesso uniche che costituiscono un vero e proprio viaggio: dall’archeologia industriale alla “new economy”, focalizzando i cambiamenti del lavoro dell’uomo durante il XIX e il XX secolo. Il percorso parte dai primi stabilimenti nati nell’800 oggi ormai scomparsi, mutati, inglobati. Passa attraverso i cancelli delle fabbriche per mostrarci immagini che fanno ormai parte di ricordi passati, ma anche di vita di tutti i giorni. Lavori manuali, in catena di montaggio, che diventano automatizzati. Lavori nuovi che nascono per soppiantare attività obsolete. I colletti bianche e i colletti blu. Dalla macchina da scrivere al computer, dall’industria pesante a quella di servizi.
A cura di: C. Colombo Testi di: V. Castronovo, R. S. Masera Formato: cm 24x29
pp. 176 Fotografie: 170
Rilegato in tela
Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato...
Echo accoglie oltre 40 fotografie in cui tutti i luoghi e le persone ritratte sembrano essere investiti di una luce particolare. Una luce difficile da definire, ma estremamente densa di significato. Non ha connotazioni divine, ma infonde piuttosto un senso che è insieme di nostalgia e di speranza per qualcosa di perduto. Fortemente influenzato dallo psicologo e filosofo James Hillman e dalla sua opera Il Codice dell’Anima, Marco Signorini tenta di restituire l’anima al suo ruolo chiave nell’esistenza umana, dando vita a fotografie in cui l’immaginario, la fantasia e il mito si fondono in una sintesi tra natura e condizione umana. Fondendo perfettamente fotografia tradizionale e uso di tecniche digitali, Echo sembra dare testimonianza dell’essenza profonda della poetica di Signorini, in cui la visione, sfuggente e impalpabile, si dispiega in un tempo mitico ed astorico.